Tour de France 2017: le ultime occasioni di Alberto Contador. Basterà la fantasia per riprendersi il podio o la maglia gialla?


È addirittura dal 2010 che Alberto Contador non conclude un Tour de France in prima posizione. Ufficialmente, non lo vince dall’anno prima. Era il 2009, l’iberico batteva Andy Schleck, avversario della sua prima parte di carriera a precedere un ritiro purtroppo prematuro. In questo 2017, il Pistolero proverà quantomeno a tornare sul podio della corsa francese, appuntamento più importante della sua annata.

Dal punto di vista prettamente fisico e atletico, Alberto sembra lontano anni luce di quello degli anni migliori, in cui era quasi dominante. E sopratutto nei grandi giri ha spesso faticato a fare la differenza, nonostante un Giro d’Italia e due Vuelta a España conquistati rispettivamente nel 2015 e nel 2012 e 2014. Ora sembra arrivato davvero nella fase finale dell’intera carriera, ma potrebbe ancora avere delle carte da giocarsi: con Chris Froome che non sembra quello dominante degli ultimi anni, un Richie Porte che non ha mai offerto vere e proprie garanzie e un Nairo Quintana reduce dal Giro d’Italia, il nome di Contador potrebbe tornare di moda.

Certo, sarà fondamentale capire con quale condizione si presenterà al via della corsa. Il Delfinato, in questo senso, non ha dato informazioni confortanti ma Contador potrebbe aver studiato una preparazione destinata al solo Tour, per provare a massimizzare la prestazione e provare ad avvicinarsi a quelli che sono i favoriti della vigilia (e Contador, al momento, non rientra in questa lista). Il percorso gli si potrebbe adattare e sopratutto ci sono almeno un paio di tappe che potrebbero stuzzicare la sua ormai proverbiale fantasia, con la capacità di attaccare da lontano per provare a stanare corridori che nell’uno contro uno sulla salita secca sono un paio di spanne superiori al suo attuale livello.

Può Contador chiudere il Tour de France sul podio, che potrebbe essere il suo obiettivo? Razionalmente, i favori del pronostico non sono dalla sua parte salvo un netto miglioramento nelle prestazioni rispetto agli ultimi anni e agli scorsi mesi. Ma stiamo sempre parlando di Alberto Contador e memori di quanto ha fatto in passato (Fuente Dé, ricordate?) non possiamo escluderlo a priori dalla lotta per le prime tre piazze. La sua ambizione, per orgoglio e carisma, sarà certamente quella di cercare una vittoria che in Francia manca da troppo tempo. Con le occasioni che ormai scarseggiano più di quanto anche lui vorrebbe probabilmente ammettere, questo Tour de France potrebbe regalarci tanto un’interpretazione magistrale quanto un fragoroso flop, senza tralasciare le tante possibili sfumature che passano tra questi due estremi.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: © ASO/K.D.Thorstad

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