Golf, US Open 2017: i favoriti. Dustin Johnson difende il titolo. Rory McIlroy e Jordan Spieth sono pronti a dare battaglia

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Lo US Open 2017 è sempre più vicino. Sul campo par 72 di Erin Hills, in Wisconsin, si giocherà la 117esima edizione di quello che è il secondo Major in calendario. Il field è come al solito ricco di stelle, con i migliori giocatori del mondo pronti a sfidarsi su un percorso di fatto inedito, avendo fino ad ora ospitato solo due edizioni di questo torneo, riservate però ai giocatori amateur, e rendendo quindi questo Major ancora più impronosticabile. Il campione in carica è Dustin Johnson, che dodici mesi fa vinse ad Oakmont il suo primo Slam nonostante una penalità di quattro colpi nell’ultimo giro. L’americano ha iniziato alla grande l’anno issandosi in vetta al World Golf Ranking. Le sue condizioni però sono da valutare, dopo l’infortunio che lo ha costretto a rinunciare al Masters di Augusta. Proprio l’aver saltato il primo Major dell’anno però, può essere la motivazione in più per fare bene ad Erin.

A guidare gli sfidanti ovviamente Rory McIlroy e Jordan Spieth. Il nordirlandese non è al 100%, alle prese con un problema a costole e schiena che ne ha minato in maniera significativa la preparazione. Rory è però come al solito pronto a giocarsi le proprie chances, su un percorso non proprio perfetto per il suo gioco. Il giocatore europeo è infatti alla ricerca della vittoria che manca da settembre dello scorso anno e vorrebbe farlo nel torneo che ha già vinto nel 2011, a 22 anni. Un altro ex vincitore dello US Open, edizione 2015, è Spieth. L’americano, dopo l’esplosione di due anni fa, ha vissuto un periodo di appannamento, vincendo a febbraio l’unico torneo degli ultimi dodici mesi. Il texano però, ha mostrato segnali confortanti negli ultimi tornei disputati e si candida quindi prepotentemente a rilanciarsi nel secondo Major stagionale.

Ci sono tantissimi giocatori che potrebbero aggiudicarsi uno US Open quanto mai incerto. Lo spagnolo Sergio Garcia si è scrollato al Masters la fastidiosa “scimmia sulla schiena” che gli ha impedito di affermarsi in un Major per anni. Forte della sua green jacket infatti, El Niño proverà dunque a ripetersi sul percorso di Erin Hills. Anche un altro giocatore spagnolo proverà a giocarsi le proprie carte. Si tratta di Jon Rahm, autentica rivelazione di questo 2017. Lo scorso anno infatti, fu l’amateur con lo score più basso dello US Open ma quest’anno torna qui da numero 10 del World Golf Ranking. La concorrenza però sarà tantissima: l’inglese Justin Rose, oro a Rio 2016, proverà a bissare il titolo vinto nel 2013, lo svedese Henrik Stenson non sta giocando il suo miglior golf ma potrebbe essere favorito da un percorso che richiede tanta precisione negli approcci, mentre il giapponese Hideki Matsuyama è in cerca di un’affermazione importante dopo aver vinto tre titoli. Da non sottovalutare poi, gli australiani Adam Scott e Jason Day e l’americano Rickie Fowler, desideroso di trovare finalmente il primo titolo in un Major. Potremmo andare avanti all’infinito. Sarà invece assente a meno di ripensamenti dell’ultim’ora Phil Mickelson, per la concomitanza con la cerimonia di consegna del diploma della figlia Amanda. Francesco Molinari infine, forte della sua posizione di numero 16 del ranking mondiale, non è affatto da considerare fuori dai giochi.

 

alessandro.tarallo@oasport.it

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