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Confederations Cup 2017: la Russia. Igor Akinfeev e Yuri Zhirkov sono i veterani del gruppo, Fedor Smolov è la bocca da fuoco dell’attacco



Un test per comprendere il proprio livello di competitività sul panorama internazionale dopo tante amichevoli che hanno fornito scarsi indizi sulla crescita del gruppo. La Russia si accinge a disputare la prima Confederations Cup della sua storia con la consapevolezza di non aver compiuto quel salto di qualità che la Federazione si auspicava in vista del Mondiale che ospiterà fra un anno, ma nello stesso tempo ha intenzione di sfruttare questa vetrina per mettersi alla prova e accrescere il bagaglio di esperienza dei propri giovani talenti. Le numerose defezioni hanno indubbiamente ridotto all’osso la rosa a disposizione del ct Stanislav Cherchesov, che non potrà disporre degli assenti Alan Dzagoev, Roman Zobnin e Artyom Dzyuba. La storica coppia centrale composta da Vasily Berezutsky e Sergei Ignashevich non farà più parte del gruppo in seguito all’addio alla Nazionale dei due difensori, ma il ricambio generazionale non è stato corposo e il commissario tecnico è stato costretto a ripescare tra le vecchie glorie per dar vita ad un gruppo solido e in apparenza competitivo per puntare almeno alla qualificazione al secondo turno. Il gruppo A, a dire il vero, non è proibitivo e, Portogallo a parte, il Messico e la Nuova Zelanda sono alla portata dei russi, che potrebbero trarre fiducia dal passaggio del turno per tentare di arrivare in fondo nel torneo e infiammare il proprio pubblico in vista dei Mondiali. Il punto di riferimento è il portiere Igor Akinfeev, capitano con 90 presenze in Nazionale, ma anche Yuri Zhirkov gode di un palmarès di tutto rispetto con 29 presenze in passato anche nel Chelsea. Aleksandr Golovin e Aleksej Mirancuk, invece, sono i due giovani prospetti a cui saranno affidate le chiavi del centrocampo, mentre il peso dell’attacco sarà sulle spalle di Fedor Smolov, bomber del Krasnodar, che avrà una grande occasione per mettersi in luce anche in Nazionale.

Ecco l’elenco dei convocati del ct Stanislav Cherchesov:

Portieri: Igor Akinfeev, Vladimir Gabulov, Guilherme

Difensori: Dmitrij Kombarov, Igor Smolnikov, Roman Shishkin, Fedor Kudryashov, Ilya Kutepov, Viktor Vasin, Ruslan Kambolov, Georgij Dzhikiya

Centrocampisti: Yuri Zhirkov, Denis Glushakov, Aleksandr Samedov, Aleksandr Golovin, Aleksej Miranchuk, Aleksandr Yerokhin, Yuri Gazinskiy, Dmitri Tarasov

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Attaccanti: Fedor Smolov, Maksim Kanunnikov, Dmitrij Poloz, Aleksandr Bukharov

La stella. Una carriera intera al CSKA Mosca, con cui ha superato le 300 presenze, e ben 90 partite in Nazionale con il picco del terzo posto degli Europei in Austria e Svizzera. Igor Akinfeev resta indubbiamente il leader carismatico di un gruppo che si stringe intorno al suo portiere e capitano per dare linfa alla speranza di andare avanti nella Confederations Cup 2017. Dotato di un repertorio completo, Akinfeev è nel pieno della maturità fisica e mentale e unisce reattività e senso della posizione ad una notevole abilità nelle uscite, caratteristiche che lo rendono il calciatore più rappresentativo del gruppo.

La possibile rivelazione. Per Fedor Smolov è arrivata finalmente la grande occasione in Nazionale. Il capocannoniere degli ultimi due campionati russi con la maglia del Krasnodar si accinge a ricevere le chiavi dell’attacco dal ct Stanislav Cherchesov e a 27 anni intende stupire il mondo per guadagnarsi a suon di gol la stima dei grandi club europei. Dalle sue giocate passerà inevitabilmente il destino della Russia, di cui rappresenta forse l’unica bocca da fuoco affidabile in rosa.

Il più giovane. Aleksandr Golovin a 21 anni è già un perno del centrocampo russo ed è in grado di fondere una buona fase di copertura con una notevole abilità negli inserimenti in zona d’attacco. In due stagioni con la maglia del CSKA ha acquisito anche una discreta esperienza internazionale e di sicuro non gli tremeranno le gambe al cospetto di Ronaldo e compagni.

Il più anziano. Due anni di esperienza al Chelsea dopo una lunga militanza tra le fila del CSKA Mosca che lo ha consacrato sul panorama europeo con un bronzo continentale nell’edizione austro-elvetica. Yuri Zhirkov a 33 anni è ancora uno dei pochi punti fermi di una Nazionale che fatica a rinverdire i fasti del passato e che si accinge ad ospitare i Mondiali senza una base solida su cui costruire un’eventuale impresa davanti al proprio pubblico. Zhirkov, esterno mancino dotato di corsa e qualità nei cross, con i suoi tiri dalla distanza potrebbe anche far saltare il banco in partite ostiche per la compagine sovietica.

mauro.deriso@oasport.it

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Foto: Twitter 90Goals

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