Atletica, Gianmarco Tamberi può tornare a volare? Il rientro a sorpresa e il sogno dei Mondiali: parte la rincorsa

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Gianmarco Tamberi è tornato in pedana prima del previsto e sorprendendo tutti, senza il minimo avviso e con anticipo sulla tabella di marcia. Il Campione del Mondo indoor di salto in alto si era infortunato undici mesi fa, aveva dovuto rinunciare alle Olimpiadi di Rio 2016, si era sottoposto a un intervento chirurgico e si temeva addirittura sulla sua partecipazione ai Mondiali 2017, in programma ad agosto a Londra.

La stella della nostra atletica leggera, però, ha stretto i denti e dopo il tam-tam delle ultime settimane (voci sul rientro in Coppa Europa oppure nella prima settimana di luglio) ha calcato la pedana di San Marino superando 2.18 al terzo tentativo. Naturalmente si tratta di una misura modesta per chi è abituato a volare ben sopra, fino al record italiano (2.39 proprio nella notte dell’infortunio a Monaco) ma un buon viatico in vista del prosieguo della stagione. Ed è proprio questo il grande interrogativo: Gianmarco Tamberi tornerà quello che ha strabiliato tutti lo scorso anno?

La grinta non gli è mai mancata, proprio come la caparbietà e la convinzione nei propri mezzi: Gimbo sa fin dove può spingersi e l’asticella è altissima, punta ai massimi traguardi internazionali com’è giusto che sia dopo aver vinto un iride al coperto e il titolo europeo all’aperto, desideroso di riscatto a Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Prima bisognerà provare a passare da Londra e dai Mondiali che si disputeranno proprio nella città in cui il marchigiano ha disputato la sua unica rassegna a cinque cerchi, ormai cinque anni fa, quando ancora non era esploso ai massimi livelli.

Il tempo è davvero risicato per trovare la giusta gamba: ha poco più di un mesetto per realizzare il minimo richiesto dalla IAAF (2.30) e volare ai Mondiali. Le misure realizzate lo scorso anno, infatti, non contano e dunque c’è bisogno di un super tour de force nel corso delle prossime settimane per cercare di staccare il biglietto. Gli Assoluti di Trieste a luglio o il meeting di Parigi, gli eventi indicati fino a pochi giorni fa come quelli del rientro agonistico, sarebbero una ghiotta occasione.

 

 

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