Tennis, Internazionali d’Italia Roma 2017: la Next Gen brucia le tappe. Thiem e Zverev già pronti per arrivare al top?

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All’inizio dello scorso anno l’ATP ha deciso di lanciare la cosiddetta Next Gen, la nuova generazione di talenti. Con questo termine l’associazione maschile ha deciso di puntare sui giocatori che in futuro sostituiranno i vari Federer, Djokovic e Nadal al top. I ragazzi inclusi sono tutti nati a partire dal 1995 e sin dall’inizio della scorsa stagione, forti anche di questa campagna mediatica, hanno cominciato a mettersi in luce e a far parlare di sé e dei loro risultati. Tra i tanti talenti interessanti, due sono emersi su tutti: Dominic Thiem ed Alexander Zverev. Ad aprile del 2017 non siamo più così sicuri che questa sia la generazione dei campioni di domani. Il futuro infatti, non è mai stato così vicino.

Dominic Thiem non è incluso nella Next Gen, ma può essere considerato uno dei giocatori che ha ispirato la nascita di questo movimento. L’austriaco ha cominciato a farsi notare nel 2014, quando ad appena 20 anni raggiunse la sua prima finale ATP. L’anno successivo sono arrivati i primi titoli, tre, ma è stato il 2016 l’anno della definitiva esplosione: quattro tornei vinti, sei finali e la prima semifinale Slam, al Roland Garros. A coronare la crescita, l’ingresso nella top 10 del tennis mondiale. Questa stagione dunque, era la stagione della dimostrazione per Thiem di poter competere seriamente a questo livello, l’anno della conferma. Dopo un inizio così così, sulla terra la consacrazione è arrivata: prima il titolo a Rio, poi la finale a Barcellona, dove però ha trovato Rafa Nadal. Quella sconfitta però, è stata sicuramente la motivazione per fare di più. Due settimane dopo, il 23enne ha tenuto testa a Nadal, pur perdendo la finale di Madrid. Oggi invece, ha letteralmente travolto lo spagnolo raggiungendo la vittoria più importante della carriera per prestigio. Thiem ha giocato un match perfetto, aggressivo, propositivo, senza concedere campo a Rafa ed anzi, facendo lui gioco, anche a costo di rischiare l’errore. Ora può candidarsi seriamente per la vittoria di questo torneo e, in un periodo in cui i primi due del mondo faticano a tenere fede al proprio status, Thiem potrà davvero puntare in alto. È giunto il momento di mantenere le promesse di qualche tempo fa e dare un nuovo volto al tennis mondiale.

Lo stesso discorso può essere fatto per Alexander Zverev. In questo caso però, un dato salta ancora di più all’occhio. Il tedesco ha 20 anni, compiuti da pochissimo, ed è già al numero 17 della classifica ATP. Al momento del lancio della Next Gen Sasha si trovava al 52esimo posto ed era considerato una promessa. Ora invece, si parla già di quando raggiungerà la vetta del ranking. La crescita è sotto gli occhi di tutti: il fisico è esplosivo, alto ma anche mobile, cosa che gli consente di poter reggere nello scambio contro chiunque e di poter esplodere i suoi colpi in maniera devastante. Il primo titolo, conquistato a San Pietroburgo sul finire della scorsa stagione, gli ha consentito l’ingresso nella top 20, diventando il più giovane a riuscirci dai tempi di Novak Djokovic. Quest’anno sono arrivati altri due trionfi, a Montpellier e Monaco, e la certezza assoluta che questo ragazzo sarà grande protagonista negli anni a venire. Il torneo di Roma però, sembra averci avvicinato a questo futuro. Zverev ha giocato un match solidissimo contro Fognini ed è stato in grado, cosa non facile per un giovane della sua età, di ripetersi il giorno dopo contro Raonic. Ha solo 20 anni, ma sembra già un campione affermato. Se lo scorso anno parlavamo di promessa, quest’anno stiamo già parlando di certezza e chissà, nel 2018, potremo già celebrare un titolo importante. Il futuro non è mai stato così vicino.

 

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Foto: Tonelli FIT

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