Giro d’Italia 2017: Omar Fraile eccezionale! Si muovono Pinot e Nibali, ma non cambia nulla in classifica

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Frazione incentrata interamente sugli Appennini l’undicesima del Giro d’Italia numero 100, partita da Firenze e giunta a Bagno di Romagna, dedicata ad uno dei più grandi ciclisti del Bel Paese: Gino Bartali. Tappa carica di emozioni, con una fuga numerosa e tanti attacchi anche tra i big della classifica generale. A trionfare è uno strepitoso Omar Fraile (Dimension Data) che dà spettacolo e vince grazie ad un eccellente spunto finale. Tom Dumoulin mantiene la maglia rosa.

Andature folli nella prima parte di gara. Come di consueto, quando c’è una salita ad inizio tappa la fuga fa davvero fatica ad andar via. Il gruppo è rimasto compatto fino agli ultimi chilometri dell’ascesa di Passo della Consuma. Alla fine, di forza, è riuscito ad andar via un drappello di 25 corridori: Giovanni Visconti (Bahrain Merida Pro Cycling Team), Hubert Dupont e Matteo Montaguti (AG2R), Dario Cataldo  e Tanel Kangert (Astana Pro Team), Simone Andreetta (Bardiani – CSF), Ben Hermans  (BMC Racing Team), Pierre Rolland, Davide Villella e Hugh Carthy (Cannondale-Drapac Pro Cycling Team), Ivan Rovny (Gazprom-RusVelo), Igor Anton (Dimension Data),  Tomasz Marczynski e Maxime Monfort (Lotto Soudal),  Andrey Amador, Jesus Herrada e Jose Joaquin Rojas (Movistar Team), Laurens De Plus (Quick-Step Floors), Martijn Keizer (Team LottoNL – Jumbo), Philip Deignan (Team Sky), Laurens Ten Dam (Team Sunweb), Rui Costa e Simone Petilli (UAE Team Emirates), Mikel Landa (Team Sky) e Omar Fraile (Dimension Data).

Nel frattempo il plotone maglia rosa si era completamente frazionato (erano rimasti solamente una trentina di uomini). A guidarlo sempre la squadra del leader, il Team Sunweb, apparso comunque molto affaticato quando l’andatura è andata ad aumentarsi. Tra i fuggitivi Mikel Landa (Team Sky) e Omar Fraile (Dimension Data) hanno provato ad andar via in solitaria: oltre 60 chilometri di attacco per i due spagnoli che però a 40 dal traguardo sono stati raggiunti dai contrattaccanti.

Il momento decisivo della corsa è stato però il GPM di Monte Fumaiolo (seconda categoria). I primi a scattare davanti sono stati Rolland, De Plus e Rui Costa, ma in contropiede è partito Fraile che è andato a prendersi i punti per la maglia azzurra. Nel plotone invece fuoco e fiamme con la Bahrain Merida che si è messa in testa con Franco Pellizotti che ha spianato la strada per l’attacco di Vincenzo Nibali. Il siciliano ha distrutto il drappello maglia rosa, non riuscendo però a guadagnare. Chi è riuscito a staccare tutti è stato Thibaut Pinot (FDJ) che negli ultimi 500 metri di salita ha salutato la compagnia lanciandosi in discesa.

La ripida e tecnica discesa ha ricompattato la situazione in gruppo, mentre tra gli attaccanti sono riusciti ad avvantaggiarsi Fraile, Rui Costa e Rolland. Un clamoroso rimescolamento è arrivato all’ultimo chilometro con il plotoncino degli attaccanti che è andato a ricompattarsi, ma Fraile, partito a circa 250 metri dal traguardo è riuscito a spuntarla con un eccellente sprint finale. Battuti Rui Costa e Rolland. Piazzamenti per gli azzurri: quinto Visconti, settimo Cataldo, ottavo Petilli. 

In chiave classifica guadagnano posizioni Amador e Kangert grazie ai secondi guadagnati in fuga. Perdono contatto dal gruppo principale invece Steven Kruijswijk e Geraint Thomas.

gianluca.bruno@oasport.it

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Foto: Twitter Giro d’Italia

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