Liegi-Bastogne-Liegi 2017: Alejandro Valverde cala il poker. Dedica a Michele Scarponi


La quarta Liegi-Bastogne-Liegi di Alejandro Valverde ha una dedica speciale. Con gli occhi lucidi, dopo l’arrivo trionfante ad Ans, lo spagnolo ha subito parole per l’amico Michele Scarponi, scomparso ieri. Per il corridore della Movistar, che ha deciso di donare il premio della vittoria alla famiglia del marchigiano, si tratta del quarto successo dopo quelli ottenuti nel 2006, 2008 e 2015 nella Decana delle Classiche, quarta Monumento della Stagione. Questa settimana aveva vinto anche la Freccia Vallone nella giornata di mercoledì.

Aaron Gate (Aqua Blue Sport), Fabien Grellier (Direct Energie), Nicky Van der Lijke (Roompot – Nederlandse Loterij), Bart De Clerq (Lotto Soudal), Mekseb Debesay (Dimension Data), Anthony Perez e Stephane Rossetto (Cofidis) e Tiago Machado (Katusha – Alpecin) hanno animato la fuga di giornata, che ha trovato in breve tempo il benestare del gruppo, arrivando ad avere oltre 10′ di vantaggio nella fase centrale di corsa, dopo le prime côte. Debesay si è staccato già sulle prime difficoltà, ma per il resto gli altri sono riusciti a mantenere un buon accordo e una buona andatura. La Movistar non ha mai imposto un ritmo eccessivo in gruppo e questo vantaggio è rimasto elevato anche dopo le prime salite vere.

Pur recuperando, il gruppo è arrivato ai piedi della Côte de la Redoute, passaggio fondamentale della competizione all’interno degli ultimi 40 chilometri, con quasi 5′ di ritardo. Poco più avanti un gruppetto di contrattaccanti composto da Alessandro De Marchi (BMC), Pierre Latour (AG2R La Mondiale), Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe), Carlos Betancur (Movistar), Omar Fraile e Nathan Haas (Dimension Data) e Gianluca Brambilla (Quick-Step Floors), che però è stato riassorbito proprio in concomitanza della vetta dell’ascesa, anche a causa di un attacco portato in prima persona da Valverde per coprire su altri allunghi che si erano sviluppati in precedenza. Il plotone principale, di fatto, è entrato negli ultimi 30 chilometri con oltre 3’30” di distacco Perez, che proprio sulla Redoute è riuscito a staccare gli ex compagni d’avventura e portarsi da solo in testa alla corsa. 

Nel tratto tra la Redoute e la Côte de La Roche-aux-Faucons il gruppo, tirato dalla QuickStep-Floors, è riuscito a riportarsi a distanza di sicurezza da Pere, che ha guadagnato una trentina di secondi di vantaggio sugli altri reduci della fuga. Sulla penultima salita di giornata Sergio Henao (Team Sky) ha attaccato con Damiano Caruso (Bmc) e Tom Dumoulin (Sunweb). Dal gruppo ha prontamente risposto Roman Kreuziger (Orica-Scott), alzando esponenzialmente il ritmo e mettendo in fila indiana il gruppo principale. Nel falsopiano successivo si è sviluppato un attacco di otto uomini: Sam Oomen (Sunweb), Michael Woods e Davide Villella (Cannondale Drapac), Alexis Vuillermoz (AG2R), Tim Wellens (Lotto Soudal), Damiano Caruso (Bmc), Patrick Konrad (Bora Hansgrohe) e lo stesso Kreuziger. Questi uomini hanno preso una ventina di secondi di margine, ma il Team Sky, escluso, ha ricucito il gap prima della Côte de Saint-Nicolas grazie a Gianni Moscon. Al comando, nel mentre, si era portato Rossetto, che era in fuga dalla prima ora.

Tim Wellens, anche con il gruppo pochi metri più indietro, ha accelerato nuovamente, si è riportato su Rossetto e con il francese incollato alla ruota ha attaccato il Saint-Nicolas. Davide Villella ha provato ad attaccare sin dalle prime rampe della salita e si è portato al comando della corsa, ma dalle sue spalle sono risaliti i big condotti da un allungo di Sergio Henao (Team Sky) e Michael Albasini (Orica-Scott), cui si sono poi accodati tutti gli altri. In vetta, sfruttando un attimo di esitazione, ha accelerato Davide Formolo (Cannondale Drapac): nelle successive curve si è creato un buco di circa 10”, con Movistar e Orica-Scott che si sono organizzate all’inseguimento, per quanto possibile

L’azione dell’italiano si è esaurito solo a 500 metri dall’arrivo, raggiunto da Daniel Martin (QuickStep-Floors), che ha portato il suo solito attacco a 700 metri dal traguardo. Attendista e sempre nascosto fino a quel momento, Alejandro Valverde ha preso la testa del gruppo principale negli ultimi 400 metri, sviluppando una progressione che gli ha consentito di staccare Michael Albasini (Orica-Scott) di ruota e di riportarsi su Martin proprio in prossimità dell’ultima curva. La volata è stata senza storia, con lo spagnolo della Movistar che ha alzato le braccia al cielo per dedicare la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi a Michele Scarponi, cui erano andati i suoi pensieri anche prima della partenza. Martin si è dovuto accontentare della seconda piazza, mentre Michal Kwiatkowski (Team Sky), più staccato, ha completato il podio con un buon finale in rimonta. Quarta posizione per l’australiano Michael Matthews (Sunweb), molto pericoloso per questa corsa anche in ottica futura, che ha preceduto Ion Izagirre (Bahrain-Merida), protagonista sul Saint-Nicolas, Bardet, Albasini, Adam Yates, Woods e Majka, che ha completato la top 10. Undicesimo Greg Van Avermaet mentre Domenico Pozzovivo (AG2R) è stato il migliore degli italiani in 12esima posizione. Fabio Felline (Trek-Segafredo) ha tagliato il traguardo come 16esimo.

Twitter: @Santo_Gianluca

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Cometto Boschetti

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