Vela, Jas Farneti: “Tante parole ma pochi fatti dalla FIV, difficile capire i no dei gruppi sportivi”


A pochi giorni dal ritiro dall’attività agonistica, Jas Farneti ha parlato in esclusiva ad OA Sport delle motivazioni che l’hanno portato insieme al compagno di 470 Simon Sivitz Kosuta ad abbandonare il sogno Tokyo 2020. Un equipaggio, quello triestino, che lo scorso anno, pur mancando la qualificazione a Rio, era riuscito a conquistare una splendida medaglia di bronzo agli Europei di Palma di Maiorca.

“Non possiamo continuare il nostro cammino in queste condizioni – spiega Jas Farneti – Non abbiamo le risorse dovute e con la Federazione è una lotta continua. Abbiamo parlato con il direttore tecnico e il presidente (mi riferisco alla passata gestione), tante parole e promesse ma nulla di concreto”. Affermazioni dure che testimoniano l’enorme rammarico per non poter avere un’altra occasione olimpica ad appena 26 anni.

“Non possiamo dipendere solo dai nostri genitori e continuando così sarebbe ancora più difficile con il passare degli anni. È difficile capire come mai non riusciamo a entrare in qualche gruppo sportivo con i nostri risultati e altri atleti ci riescano senza aver vinto nulla. Con il gruppo sportivo almeno riesci a essere autonomo e a vivere la vita quotidiana. Spero che in Federazione e non solo si facciano delle domande sul perché il migliore equipaggio italiano del 470 debba finire l’attività agonistica così presto”. 

francesco.drago@oasport.it

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Foto pagina facebook Simon & Jas Sailing team

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