Scherma, Coppa del Mondo 2017: la sciabola azzurra culla sogni di gloria nel Grand Prix di Seul. Attesa per Arianna Errigo, rientra Aldo Montano

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La capitale sudcoreana Seul sarà il teatro fra venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile delle prove maschili e femminili valide per il circuito di Coppa del Mondo di sciabola, un appuntamento da non perdere assolutamente che chiude il sipario sul secondo spezzone di competizioni che contraddistingue la stagione post olimpica.

Le ragazze scendono di nuovo in pedana ad appena una settimana di distanza dall’ultima gara disputata a Yangzhou lo scorso weekend, caratterizzata da buoni riscontri per l’Italia se si considera il podio ottenuto da Martina Criscio e le ottime prestazioni fornite nel complesso da Irene Vecchi e Arianna Errigo, con quest’ultima apparsa sempre più a suo agio nella nuova disciplina ostentando dunque palesi chance di presentare la doppia durante la prossima rassegna a cinque cerchi in quel di Tokyo. A completare il drappello di atlete azzurre ci saranno anche Benedetta Baldini, Martina Petraglia e Caterina Navarria, dalle quali ci si attendono performance incoraggianti a prescindere dal risultato finale. I favori del pronostico ricadono sicuramente sulle portacolori del movimento russo, a partire da Yana Egorian, trionfatrice qui nella passata edizione, e Dina Galiakbarova, vogliosa di centrare il primo sigillo stagionale in una tappa assai prestigiosa, senza dimenticare infine le velleità della rientrante Mariel Zagunis e dell’ispiratissima francese Manon Brunet.

In campo maschile, invece, notizie positive giungono dall’infermeria con i recuperi di Aldo Montano ed Enrico Berrè, entrambi convalescenti dopo alcuni guai di carattere fisico ma perfettamente in grado di elevare il proprio livello nei momenti che contano. Luigi Samele rappresenta probabilmente la carta più interessante all’interno dell’arsenale italiano, anche in considerazione del trionfo conseguito dallo stesso in quel di Cancun, mentre segnali incoraggianti si spera possano provenire da Luca Curatoli, il quale sembra davvero in grande ascesa nel periodo recente, e Diego Occhiuzzi, salito sul terzo gradino del podio l’anno scorso qui in Corea. I principali accreditati a contendersi il successo conclusivo dovrebbero essere i padroni di casa Kim Yunghwan e Gu Bongil, prestando tuttavia particolare attenzione al rientro alle competizioni del russo Alexei Yakimenko, assente addirittura dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro e certamente bramoso di riscattare la cocente eliminazione subita dal bulgaro Pancho Paskov nella kermesse in terra carioca.

simone.brugnoli@oasport.it

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Foto: Bizzi per Federscherma

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