Rugby, Sei Nazioni 2017 – Italia a secco totale, tra Cucchiaio di Legno e Whitewash! Non si vince da 2 anni, si merita davvero il torneo? La Georgia scalpita

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Cinque sconfitte su cinque partite giocate. Abbiamo concesso sempre il punto di bonus ai nostri avversari. Desolante 0 in classifica generale. 201 punti subiti e appena 50 segnati con sole 4 mete a referto. Questa è la fotografia dell’Italia nel Sei Nazioni 2017, concluso con un sonoro 29-0 subito a Murrayfield contro la Scozia, formazione che ha fatto davvero poco ma che ci ha messo incredibilmente in difficoltà.

Terminare il torneo senza nemmeno segnare un punto è qualcosa di davvero umiliante. Per il secondo anno consecutivo non riusciamo a vincere nemmeno una partita! L’ultima nostra vittoria nella competizione risale al 2015, proprio quando espugnammo la tana degli Highlander. Poi il nulla più totale e tante scoppole prese in giro per mezza Europa.

Quest’anno l’Italia ha avuto un solo sussulto d’orgoglio. Troppo poco, anche se ha fatto tanto scalpore: a Twickenham gli azzurri hanno chiuso il primo tempo avanti e hanno messo in difficoltà l’Inghilterra per 70’ inventandosi una tattica unica che ha messo in crisi tecnica gli inventori di questo sport, oggi però festanti per il secondo Sei Nazioni consecutivo.

Le nove mete subite all’Olimpico contro l’Irlanda, l’arata presa dalla Francia sempre a Roma, la prestazione a metà con il Galles e la disfatta odierna completano un torneo davvero da incubo, in cui i tanto auspicati passi in avanti sotto la guida di O’Shea si sono visti soltanto a sprazzi. La leggendaria vittoria contro il Sudafrica è distante soltanto quattro mesi ma sembra davvero passata un’era da quella storica impresa.

 

È inevitabile che dopo la batosta odierna salta di nuovo a galla il tema tanto caro agli anglosassoni: è giusto che questa Italia giochi ancora il Sei Nazioni? Dopo la prova esibita tre settimane fa contro l’Inghilterra l’entusiasmo era alle stelle, Parisse e compagni avevano risposto dal campo alle critiche ricevute dopo il tracollo contro i Verdi ma è chiaro che così non si può andare avanti.

Le sembianze della squadra materasso sono purtroppo reali. Nella nostra storia sono arrivati ben 11 Cucchiai di Legno (ultimo posto in classifica) e ben 6 Whitewash (0 vittorie nel torneo). Sono numeri impietosi che devono far riflettere gli organizzatori del torneo.

L’Italia ci mette il cuore ma il divario tecnico con l’elite è davvero troppo evidente. Il fascino della capitale, la passione dei tifosi, gli introiti economici che la nostra Nazionale può generare sono indubbiamente dei fattori importanti. È evidente che gli azzurri hanno più appeal della Georgia (in grandissima crescita) e che difficilmente ci toglieranno il Sei Nazioni, con buona pace delle cinque grandi ma è necessario rivedere il formato. L’Italia deve meritarsi un posto tra le grandi, con i risultati sul campo e non soltanto con le sconfitte onorevoli (quest’anno solo quella con l’Inghilterra…).

Si è a lungo parlato di un sistema di promozioni e retrocessioni. Metterebbe ulteriore pepe al torneo, l’Italia soffre indubbiamente il fatto di confrontarsi con squadre molto più forti. Un aspetto che logora sia psicologicamente e che fa malissimo al ranking che ora ci vede nelle retrovie, preceduti proprio dalla Georgia che affrontando squadre decisamente più deboli ha vita facile. E oggi si sono chiuse le liste in vista del sorteggio per i Mondiali 2019…

 

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