Motomondiale 2017, Andrea Iannone: “La Suzuki si sposa con il mio stile di guida”

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Tra i tanti cambi di casacca avvenuti in MotoGp, uno ha riguardato un portacolori del motociclismo italiano, Andrea Iannone, passato nel team ufficiale Suzuki dopo quattro anni in Ducati. I test pre-stagionali, per il 27enne abruzzese di Vasto, sono stati a corrente alternata: ottimo l’inizio in Malesia, qualche difficoltà in Australia e poche soddisfazioni anche nell’ultima sessione, appena archiviata, in Qatar. Nonostante ciò, dalle parole dell’italiano traspare fiducia circa la possibilità di ben figurare nella stagione 2017, pronta ad iniziare il 26 Marzo sulla pista di Losail.

In primis, le riflessioni di Iannone riguardano il suo adattamento alla moto e ciò che ha compreso di essa, sulla base dei test svolti fin qui:Le sensazioni avute sono sempre state positive. Ci siamo concentrati in maniera prioritaria su alcuni aspetti da migliorare. La base raggiunta è ottima, e ci permetterà di essere con costanza veloci durante il campionato. Della moto mi è piaciuta molto la capacità di fare velocità in percorrenza della curva, la ritengo una qualità importante che si sposa con il mio stile di guida naturale. Negli anni in Ducati ho dovuto imparare ad essere più aggressivo nella conduzione del mezzo, dunque devo adattarmi a guidare come facevo in precedenza“.

Positivo anche il primo impatto con l’ambiente Suzuki: “Posso confermare l’impressione che si vede da fuori, e cioè che sembra davvero di essere in una grande famiglia. La squadra lavora per un obiettivo preciso e tutti sono pronti ad aiutarsi, con grande tranquillità. Non sembra neanche di avere due organizzazioni distinte per me ed il mio compagno di team, Alex Rins“.

Proprio su Rins, pilota spagnolo debuttante in MotoGp nel 2017, si concentrano le riflessioni finali di Iannone, sia con riguardo al ruolo che l’italiano ha in Suzuki con un compagno di squadra ancora inesperto, sia circa eventuali consigli che si sente di dargli: “Nei test invernali, essendo il pilota più esperto nella coppia, ho portato avanti lo sviluppo della moto, dando le indicazioni che ritenevo essere necessarie per migliorare. Era giunto il momento di avere un ruolo del genere, così importante, che mi rende felice ed orgoglioso senza farmi accusare una particolare pressione. Alex è un pilota di talento, molto giovane, che sono sicuro si adatterà rapidamente alla nuova categoria. Non credo abbia bisogno di consigli, perché ha già un buon bagaglio di esperienza alle spalle ed ha, inoltre, ottenuto sempre risultati importanti nel Mondiale. In più, credo abbia comunque a disposizione i miei dati, perciò può consultarli quando vuole. Mi auguro possa crescere e migliorare quanto più rapidamente possibile, avvicinandosi ai top rider, perché ciò sarebbe utile per sviluppare e migliorare la moto insieme e più facilmente“.

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Foto: Profilo Twitter ufficiale Team Suzuki Ecstar

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