MotoGP, GP Qatar 2017: analisi prove libere. Maverick Vinales domina le prime libere, Marquez e Pedrosa inseguono a grande distanza, Rossi fatica

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C’era grande attesa per vedere all’opera i piloti della MotoGP e la prima sessione di prove libere ha dato risposte importanti. I test di due settimane fa non hanno affatto mentito: Maverick Vinales (Yamaha) e Marc Marquez (Honda) infatti si sono confermati gli uomini da battere. Ma il nuovo talento della Yamaha ha lasciato, ancora una volta, tutti a bocca aperta andando a schiantare la concorrenza con il tempo incredibile di 1:54.316 tenendo il più immediato inseguitore, lo stesso Marquez, a sei decimi, un vero e proprio abisso.

Alle loro spalle troviamo Dani Pedrosa (a ben 9 decimi di distacco) che ribadisce la buona forma della Honda, quindi un ottimo Jorge Lorenzo che, con la sua nuova Ducati, si sta ambientando giro dopo giro e chiude a un secondo e tre decimi dalla vetta. Fa peggio il suo compagno di squadra Andrea Dovizioso che, dopo diverso tempo nei piani alti della classifica, non ha voluto montare la gomma da tempo (a differenza di tutti gli altri) e ha chiuso in undicesima posizione a un solo millesimo dal taglio (ovvero dalla decima posizione) di Aleix Espargaro (Aprilia).

A proposito di gomme da tempo, dalla sesta alla ottava posizione troviamo tre piloti che le hanno sapute sfruttare nel migliore dei modi, dopo una sessione quasi anonima. Sesto è, infatti, Loris Baz (Avintia Racing), davanti a Cal Crutchlow (LCR Honda) che ha stabilito un vero e proprio record, rompendo il motore durante il primo giro di lancio della sua stagione e Johann Zarco (Yamaha Tech3).

E Valentino Rossi? Il “Dottore” ha chiuso in nona piazza, ma con ben pochi sorrisi. Proseguono infatti le difficoltà per il nove volte campione del Mondo. Il portacolori della Yamaha ha provato una differente sistemazione dei pesi e telai differenti, ma, nonostante questo, ha continuato a dimostrare scarso feeling con l’anteriore e, di conseguenza, con l’inserimento in curva. Sul finale della sessione qualche passo in avanti l’ha fatto, ma ha comunque concluso indietro e ha accumulato quasi un secondo e mezzo di ritardo dal compagno di Scuderia. Un dato letteralmente allarmante.

La pattuglia italiana prosegue con Andrea Iannone al tredicesimo posto. Con la sua Suzuki il matrimonio sta procedendo con diverse difficoltà e il pilota di Vasto ha confermato a fine sessione che il lavoro da fare è ancora enorme (il gap di 1.7 secondi da Vinales non può certo far entusiasmare nel team). Tre posizioni sotto troviamo Danilo Petrucci (OCTO Pramac Ducati) lontanissimo dai migliori e che ha confermato di non essere assolutamente a suo agio sulla sua moto.

Cadute, senza conseguenze particolari, per Sam Lowes (Aprilia Gresini) e Karel Abraham (Aspar Ducati).

La prima giornata di prove libere ha allarmato tutto il circus. Se quello che abbiamo visto è vero, Vinales sembra davvero di un altro pianeta rispetto a tutti. Le Honda appaiono le uniche in grado di contrastare il dominio dello spagnolo, mentre crescono bene le Ducati. Valentino Rossi e Andrea Iannone sembrano essere i piloti più in difficoltà con le proprie moto, mentre diverse sorprese, da Zarco a Folger, si sono realizzate grazie alle gomme da tempo.

Domani si torna in pista con la grande incognita del meteo. Se, come pare, il rischio pioggia sarà reale, tutte le carte potrebbero essere rimescolate.

CLASSIFICA FINALE FP1:

1° Vinales (Yamaha) 1:54.316
2° Marquez (Honda) + 0.596
3° Pedrosa (Honda) +0.894
4° Folger (Yamaha) +1.271
5° Lorenzo (Ducati) +1.291
6° Baz (Ducati) +1.308
7° Crutchlow (Honda) +1.323
8° Zarco (Yamaha) +1.476
9° Rossi (Yamaha) +1.483
10° A. Espargaro (Aprilia) +1.556
11° A. Dovizioso (Ducati) +1.557

Foto: Facebook Maverick Vinales

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