Gand-Wevelgem 2017, le pagelle: Van Avermaet sovrano, Keukeleire sorprende, Sagan litiga con la vittoria

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Greg Van Avermaet continua la striscia di successi stagionale, trionfando anche alla Gand-Wevelgem. Al secondo posto un sorprendete Jens Keukeleire, mentre Peter Sagan perde l’attimo per un litigio con Niki Terpstra e dice addio ai sogni di gloria. Questi i voti dei protagonisti:

Greg Van Avermaet voto 10: questa Gand-Wevelgem l’ha corsa da protagonista e il successo finale se lo merita tutto. Lo stato di forma era al top e ha sfruttato alla perfezione le occasioni della corsa. Sull’ultimo muro di giornata, il Kemmelberg, è stato il primo ad attaccare, dimostrando subito agli avversari la voglia di vincere. Nel finale di gara è stato sempre lucido, non sprecando energie inutilmente e cogliendo alla perfezione un momento di distrazione degli avversari. Anche la volata finale è stata impostata da copione, partendo nell’attimo giusto e redendo così impossibile la rimonta del rivale. L’uomo copertina di questa prima parte di stagione è sicuramente lui, ora lo attendiamo al top anche a Fiandre e Roubaix.

Jens Keukeleire voto 9: questo corridore di 28 anni sta trovando una nuova giovinezza. Dopo la vittoria lo scorso settembre nella Vuelta di Spagna, sfiora il successo oggi in una grande classica. Ha giocato le sue carte nel modo migliore, rimanendo a ruota e marcando l’uomo più pericoloso: Greg Van Avermaet. Quando il campione olmpico ha attacco, lo ha seguito subito senza esitare. Negli ultimi metri ha dato tutto ciò che gli rimaneva nelle gambe, ma non è bastato per centrare il successo. Resta comunque uno dei migliori risultati della sua carriera e per le prossime corse del Nord non andrà più sottovaluto.

Peter Sagan voto 5: oggi aveva voglia di litigare e non tanto di vincere. Nel momento chiave della corsa si è messo a discutere con Niki Terpstra (stesso voto) per un cambio mancato. Sono bastati pochi attimi di distrazione e la coppia belga, Van Avermaet e Keukeleire, è scappata via. Quando è tornato lucido e si è reso conto di cosa stava accadendo e ha provato a rientrare in solitaria, ma senza riuscirci. Negli ultimi chilometri ha continuato a discutere con i compagni fino alla volata finale, dove ha centrato agevolmente il terzo posto.  Un errore che non è ammissibile per un corridore del suo calibro. Se vuole iniziare a collezionare successi e non solo podi, dovrà probabilmente sistemare la sua condotta di gara.

John Degenkolb voto 7: è sua la vittoria dello sprint di gruppo, che vale però solo un 5° posto. Era stato bravo ad inserirsi nel gruppo dei migliori nel finale, ma negli ultimi chilometri non ha tenuto il ritmo e ha perso contatto. In volata è stato comunque il migliore, battendo gli avversarsi con una progressione di grande potenza.

Sonny Colbrelli voto 5: nelle ultime gare le speranze azzurre erano tutte poste su di lui e quando arriva un 13° posto si rimane delusi. La corsa si era anche messa nel verso giusto per Colbrelli, infatti faceva parte del gruppo dei migliori e avrebbe potuto giocarsi la vittoria allo sprint. Nel momento chiave però non è riuscito a seguire gli attacchi e si è staccato. Oltre a ciò, nel finale non ha avuto le gambe per fare al meglio lo sprint, raggiungendo un risultato mediocre. Forse, visti i risultati, dobbiamo abbassare le nostre aspettative in vista delle prossime gare.

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Foto: Valerio Origo

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