Atletica, Gianmarco Tamberi: “Mondiali di Londra? Solo se valgo la medaglia. Non vedo l’ora delle Olimpiadi 2020”

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Gianmarco Tamberi inizia a vedere l’uscita dal tunnel dopo l’infortunio prima delle Olimpiadi di Rio 2016 e la seconda operazione a gennaio. Il 24enne è intervenuto ieri a Milano come testimonial della nuova campagna di Bridgestone e ha rilasciato un’intervista a Tuttosport.

L’obiettivo sono i Mondiali di Londra ma “non è ancora deciso. Non devo avere fretta. E se vado a Londra voglio andare per gareggiare con i primi, non per fare presenza. Il mio obiettivo deve essere sempre quello di conquistare una medaglia. Deciderò più avanti, tra maggio e giugno, in base ai risultati che sarò riuscito a ottenere in allenamento”.

Voglio tornare ancora più forte di prima. Mi sono reso conto di possedere una carica che non pensavo di vere. Non vedo l’ora che arrivino le Olimpiadi di Tokyo. Vorrei che i Giochi 2020 iniziassero domani”.

Ho ripreso ad allenarmi anche dal punto di vista tecnico. Due volte alla settimana stacco e salto. Meglio non rivelare quanto ho iniziato lunedì. Devo dedicare ancora più tempo alla fisioterapia. Mi sono lasciato alle spalle quel periodo durissimo dopo l’infortunio. Ho trascorso una settimana a letto piangendo. Mi chiedevo perché fosse capitato proprio a me”.

Tamberi analizza questi difficili mesi: “Ho capito che il mio pregio è la voglia di sorridere. Troppi atleti sono simpatici in privato, ma si danno un’aria imbronciata in gara. Invece io voglio essere sempre me stesso. Sentire il feeling con il pubblico che carico e mi restituisce carica. Sono felice della disciplina che pratico, il salto in alto è una delle gare più spettacolari. Ai meeting è la più seguita grazie ai fenomeni come Barshim e Bondarenko”.

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