Pattinaggio di figura: l’Italia cerca gli eredi di Carolina Kostner e Cappellini / Lanotte

Carolina Kostner e la coppia di danzatori composta da Anna Cappellini e Luca Lannotte hanno permesso all’Italia di salire sul podio in due occasioni ad Ostrava, dove si sono tenuti i recenti Campionati Europei di pattinaggio di figura. Grazie alle imprese di questi pattinatori – e dell’altra coppia di danza Federica Faiella / Massimo Scali – l’Italia ha sempre ottenuto almeno una medaglia continentale nelle ultime dodici edizioni della rassegna continentale, infatti l’ultima volta senza podi azzurri risale all’edizione casalinga di Torino 2005.

Mentre le punte della squadra azzurra si preparano ai prossimi Mondiali di Helsinki, ma soprattutto alla stagione che verrà in vista dei Giochi Olimpici di Pyeongchang 2018, proviamo a capire quali potrebbero essere le sorti future del pattinaggio azzurro e se si prospettano eredi per Kostner e Cappellini / Lanotte.

A diciannove anni, la torinese Giada Russo vanta già due titoli nazionali assoluti, avendo approfittato delle stagioni di stop di Carolina per issarsi sul gradino più alto del podio. La vincitrice della Merano Cup è sicuramente la principale candidata ad un posto da titolare nella nazionale per i prossimi anni, ma dovrà difendersi dalla sua coetanea e storica rivale Micol Cristini. Guardando ancora oltre, ci si aspetta una crescita importante anche da parte di Lucrezia Gennaro, classe 2001, che dopo i successi a livello junior ha iniziato a frequentare l’ambiente delle “grandi” con un quinto posto nella rassegna nazionale, mentre quest’anno il titolo giovanile è andato ad Elisabetta Leccardi.

Più complicato il discorso nella danza, dove si sono separati alla fine della scorsa stagione Sara Ghislandi e Giona Terzo Ortenzi, che avevano vinto due titoli nazionali a livello Junior. Certo, ci sono Jasmine Tessari e Francesco Fioretti, che hanno esordito nella rassegna continentale proprio ad Ostrava, mentre il titolo nazionale junior è stato conquistato da Flora Agnes Mühlmeyer e Pietro Papetti.

Interessanti ricambi potrebbero arrivare anche dagli altri settori del pattinaggio di figura, in particolare da quello maschile. Oltre a Maurizio Zandron, anche lui esordiente ad Ostrava in una grande competizione internazionale, c’è un Matteo Rizzo in forte ascesa e soprattutto il quattordicenne Daniel Grassl, due volte campione nazionale junior e vincitore di molte gare internazionali in queste ultime due stagioni. Nelle coppie d’artistico, infine, il panorama non è molto frequentato: Irma Angela Caldara ed Edoardo Caputo erano gli unici partecipanti alla rassegna italiana junior, mentre Rebecca Ghilardi, classe 1999, ha ottenuto un buon undicesimo posto europeo al primo anno con il più sperimentato Filippo Ambrosini.

giulio.chinappi@oasport.it

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