Canottaggio, Niccolò Mornati: “Penso di sapere chi è il colpevole. Sostanza dopante in una bevanda”



Sul sito Repubblica.it torna a parlare Niccolò Mornati. Riconosciuta dal Tribunale Nazionale Antidoping l’involontarietà da parte dell’atleta in merito all’assuzione di anastrozolo (un farmaco ormonale), il canottiere ha presentato una denuncia contro ignoti.

“Io un’idea ce l’ho, penso di sapere chi è il colpevole. Ma non ho le prove e non voglio puntare il dito contro nessuno perché non è corretto. So che un’Olimpiade possa valere molto in termini di carriera e sogni realizzati e non posso escludere che qualche scellerato possa aver avuto la tentazione di giocare sporco. Ci alleniamo in ambienti senza alcuna videosorveglianza, all’aria aperta ed altissima densità di persone, il gesto sarebbe di una facilità disarmante.

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L’azzurro che aveva qualificato il due senza alle Olimpiadi di Rio 2016 continua: “Mai messo in dubbio la macchina dell’antidoping , ma come mi ha riconosciuto anche la giustizia sportiva in appello, io quella sostanza non l’ho presa. L’Anastrozolo poi è una sostanza non performante, ma serve a bilanciare testosterone di cui in me non è stata trovata traccia. Mi sono sottoposto a quel controllo volontariamente e se avessi avuto la coscienza sporca lo avrei potuto tranquillamente evitare. Ma siccome la sostanza c’era, allora qualcuno me l’ha messa e voglio sapere chi è stato, quindi spero che la giustizia faccia luce sulla vicenda che mi ha colpito e sulla brutta pagina per il mondo dello sport”.

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Foto: Pier Colombo

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