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Mondiale Rally 2017: a Montecarlo si ricomincia sotto il segno di Ogier, ma occhio a Neuville… Italia lontana



Anche il Mondiale Rally 2017 si è aperto sotto il segno del pilota-cannibale Sébastien Ogier. Il francese tetra-campione in carica ha conquistato l’85^ edizione del Rally di Montecarlo, suo per la quinta volta in carriera, portando al trionfo la Fiesta marchiata M-Sport (Ford di nuovo sul gradino più alto del podio di una prova del WRC dopo cinque anni).

Ogier ha avuto la strada spianata verso il suo primo successo con la Ford dopo l’uscita di scena nell’ultima speciale del sabato del belga Thierry Neuville il quale, conquistando anche la power stage conclusiva, ha dimostrato di poter essere quest’anno un candidato credibile per la corsa all’iride. Il pilota della Hyundai era saldamente al comando della overall dopo due giorni di gara, ma un’uscita di strada gli ha danneggiato la sospensione compromettendo l’intero weekend.

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Terra monegasca dolce anche per Toyota. Il finlandese Jari-Matti Latvala ha portato a casa un ottimo secondo posto davanti alla seconda Ford Fiesta, quella guidata dal quotato estone Ott Tanak, frenato da un problema al motore proprio in occasione dell’ultima decisiva prova di ieri. Tuttavia, l’impressione è fin d’ora che questi Magnifici Quattro (Ogier-Neuville-Latvala-Tanak) possano dar vita, su tutti, ad un Mondiale molto interessante, combattuto e spettacolare.

E l’Italia? Il Bel Paese è per ora lontano dalle posizioni che contano… Sono stati undici i nostri equipaggi che hanno affrontato il Rally di Montecarlo: Andrea Crugnola (Ford Fiesta R5) è stato il primo degli italiani, diciottesimo; Luca Panzani ha conferma le sue qualità nel ruolo di ufficiale Renault, per il Campione nazionale in carica Giandomenico Basso e per il due volte Campione del Mondo WRC3 e Junior 2016 Simone Tempestini, invece, il “Monte dei Ranieri” è risultato duro da scalare. Gabriele Noberasco ha infine tenuto alto il vessillo dell’Abarth 124. Una sola auto nella top-20, quattro ritiri: oggettivamente troppo poco per immaginare oggi un Mondiale Rally 2017 tinto d’azzurro intenso…

giuseppe.urbano@oasport.it

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