Calcio, Qualificazioni Mondiali 2018: l’Albania ospita la Spagna, a Tirana partita chiave del girone G

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“È come andare dalla Terra alla Luna, è come una lotta tra pietre e kalashnikov”. Gianni De Biasi descrive così la sfida tra la sua Albania e la Spagna di Julen Lopetegui. Parole utilizzate già in passato dal tecnico italiano che si trova in testa al girone G grazie alle vittorie contro Macedonia e Lichtenstein. Successi per nulla scontati per una nazionale che avrebbe potuto pagare qualcosa dopo la storica qualificazione a Euro 2016.

COME A TORINO? Squadra stretta, densità davanti alla difesa e superiorità numerica nella zona della palla sono i principi chiave di questa Albania, pronta a recitare il copione anche contro lo squadrone iberico. La partita, sulla carta, dovrebbe essere molto simile a quanto visto per almeno un’ora giovedì sera a Torino; Roja con il pallino del gioco e i padroni di casa pronti a ripartire in caso di riconquista della sfera.

CAMBI A CENTROCAMPO Nel reparto chiave rossonero potrebbe trovare spazio il pescarese Ledian Memushaj, assente a Vaduz. Nella partita anche Burim Kukeli, sostituito giovedì dopo 45 minuti per una botta al ginocchio e Taulant Xhaka, fondamentale nel successo contro la Macedonia e lasciato a riposo per dare il meglio contro Iniesta e compagni. Tra le file spagnole non sono previsti invece grossi cambiamenti rispetto alla formazione anti Italia. In attacco probabile l’inserimento di Alvaro Morata dal primo minuto al posto di Diego Costa.

I PRECEDENTI Nei cinque match giocati tra il 1986 e il 1993, la Spagna ha sempre vinto realizzando 24 gol e subendone appena 2. Nelle sfide giocate a Tirana la Spagna si è imposta 2-1 nelle qualificazioni europee del 1988 e 5-1 nelle qualificazioni mondiali del 1994.

francesco.drago@oasport.it

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