Amstel Gold Race 2016: le speranze degli italiani sul Cauberg

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Domenica, con l’Amstel Gold Race, si aprirà la settimana del Trittico delle Ardenne, un periodo stagionale che in passato ha regalato diverse gioie ai colori azzurri. Vediamo quali sono le ambizioni degli atleti italiani nella Classica della birra. 

Il nome buono potrebbe essere quello di Sonny Colbrelli. L’atleta della Bardiani CSF è chiamato a fare il definitivo salto di qualità e questa corsa, sulla carta, è molto adatta alle sue caratteristiche. Può tenere sulle cotes e in una volata come quella di Valkenburg potrebbe dire la sua per un piazzamento prestigioso. 

Più forte in salita e meno in volata, ma il discorso è simile anche per Enrico Battaglin. Ha una punta di velocità ottima e la LottoNL-Jumbo ha puntato su di lui per queste corse. Deve ripagare la fiducia concessa con un risultato concreto. 

Finalmente arriva a queste corse senza impedimenti Diego Ulissi. Il talentuoso toscano della Lampre Merida nelle ultime stagioni aveva sempre avuto intoppi nella preparazione o peggio nei mesi precedenti alle Ardenne. Adesso non ha scuse: è maturo per fare bene e per lottare per la vittoria. La sua carta migliore potrebbe essere la volata in un gruppo ristretto ma sarà essenziale prendere davanti il Cauberg per provare a fare un po’ di selezione. 

Doppia carta italiana per la Trek-Segafredo. Fabio Felline potrebbe provarci negli ultimi 20 chilometri o sulla salita conclusiva, Niccolò Bonifazio invece potrebbe giocarsi le sue possibilità in caso di volata più corposa. Lo stesso Felline, in ogni caso, è veloce allo sprint. Possibilità importante per Giocanni Visconti: assente Valverde, potrebbe essere tra le punte della Movistar. 

Chiudiamo con Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini) e Davide Rebellin (CCC) che questa corsa l’hanno già vinta. Chiedere un piazzamento sul podio forse è troppo ma per la top 10 ci sono anche loro. Menzione speciale per Enrico Gasparotto (Wanty Groupe Gobert), ultimo azzurro ad imporsi: il Cauberg è la sua salita e si è sempre espresso ad alti livelli. Da tenere d’occhio negli ultimi 3 chilometri. 

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Foto: Jérémy-Günther-Heinz Jähnick / Denain – Grand Prix de Denain, 16 avril 2015 (B083) / Wikimédia France & Wikimedia Commons, via Wikimedia Commons

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