Sci di fondo, Mondiali 2015: la Norvegia non fallisce, suo l’oro nella staffetta, Italia 9^

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Torna tutto alla normalità. Diventa solo un ricordo la 10 km di martedì per la Norvegia che domina la staffetta confermandosi per la terza edizione consecutiva dei Mondiali il miglior quartetto femminile. Heidi Weng, Therese Johaug, Astrid Jacobsen e Marit Bjoergen non hanno avuto problemi a regolare Svezia e Finlandia, le uniche nazioni in grado di dar fastidio alle suddite di Re Harald V. Nona piazza per l’Italia.

LA GARA A far capire subito che il flop della 10 km era stato soltanto un caso ci ha pensato Heidi Weng, bravissima ad accumulare un buon vantaggio nei primi 5 km. L’unica a resistere al forcing della norvegese è stata la sempreverde Aino Kaisa Saarinen mentre l’atleta di casa Sofia Bleckur si è difesa nel migliore dei modi perdendo 12 secondi. Ottava piazza e un minuto e 17 di ritardo per Francesca Baudin, arrivata a una decina di secondi di distacco dalla Germania.

In seconda Charlotte Kalla conferma il suo strepitoso stato di forma riportandosi su Therese Johaug e staccando la finlandese Kerttu Niskanen, terza a 16 secondi dal duo di testa. Oltre un minuto e dunque fuori dalla lotta per le medaglie la Polonia di Justyna Kowalczyk e il terzetto Stati Uniti, Russia e Germania, tutte a oltre 1’40”. Perde una cinquantina di secondi e una posizione invece l’Italia con Virginia De Martin Topranin, comunque brava a rimanere in scia alla Francia. 

Il sogno svedese di bissare l’oro di Sochi sfuma tuttavia dopo i primi 700 metri a skating. Astrid Uhrenholdt Jacobsen parte a tutta, staccando subito Maria Rydqvist. La medaglia di legno della 10 km chiude la sua frazione con 17.8 secondi di ritardo, facendosi raggiungere dalla finlandese Riitta-Liisa Roponen.

Risulta dunque un gioco da ragazzi per Marit Bjoergen chiudere in assoluta scioltezza in prima posizione. La fuoriclasse norvegese, rialzatasi nel finale, ha tutto il tempo per prendere la bandiera norvegese e tagliare il traguardo a braccia alzate. Il duello Svezia-Finlandia per l’argento va alle atlete di casa con una Stina Nilsson che, come Kalla, conferma di essere una delle poche alternative allo strapotere norvegese. Comunque felice pure la Finlandia, finora a secco in questi Mondiali e nuovamente bronzo come a Oslo 2011. A quasi due minuti arrivano gli Stati Uniti che precedono Polonia, Germania, Russia, Francia e l’Italia, alla fine nona a 4 minuti dalla vetta. Un minuto a testa circa il distacco accumulato da Marina Piller e Ilaria Debertolis, protagoniste di una frazione senza infamia e senza lode.

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francesco.drago@olimpiazzurra.com

 

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