Sci di fondo, Mondiali 2015: duello Kowalczyk-Bjoergen nella 30 km?

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Sarà stata pure protagonista di atteggiamenti spiacevoli e contraddittori, di dichiarazioni al limite del ridicolo ma Justyna Kowalczyk resta comunque una delle poche eccezioni al dominio scandinavo e in particolare norvegese che ha contraddistinto le ultime stagioni. “A Falun punto tutto sulla sprint e sulla 30 km” aveva dichiarato la polacca lo scorso autunno. Un legno nella sprint in alternato e un bronzo conquistato (a skating) insieme alla connazionale Sylwia Jaśkowiec non possono saziare una campionessa che ha vinto in ben tre circostanze il Tour de Ski, cinque medaglie olimpiche e ben otto mondiali.

Si preannuncia dunque infuocato il duello nella 30 km tc odierna con Marit Bjoergen, la fondista più forte di tutti i tempi che ha più volte costretto la polacca alla seconda posizione. Le due non si amano. Dalle polemiche per l’anti-asmatico concesso alla Bjoergen a quelle per il cambio di programma al Tour de Ski della stagione passata. La nativa di Limanowa ha più volte parlato del suo astio nei confronti della norvegese, evidenziando sospetti privi di fondamento.

Dall’altra parte del muro la campionessa in carica della sprint andrà a caccia del decimo titolo individuale iridato e raggiungere così in vetta alla classifica all time la sovietica/russa Elena Vaelbe. A ormai 35 anni e con le giovani compagne di squadra pronte a prendere il suo posto, non è improbabile che questa sia l’ultima grande occasione per agguantare un record che lascerebbe un solco ancora più profondo nella storia dello sci di fondo. A proposito di connazionali attenzione naturalmente a Therese Johaug, l’oro dello skiathlon apparso tuttavia non brillantissimo nella staffetta di giovedì e  Heidi Weng, sinora in ombra nelle prove individuali.

Non è tagliata fuori dalla lotta per le medaglie nemmeno Charlotte Kalla. La tecnica non gioca a suo favore ma l’incredibile condizione di queste settimane e il pubblico di casa potrebbero far chiudere in bellezza una rassegna iridata comunque fantastica. Tra le outsider si possono menzionare l’altra svedese Sofia Bleckur, ben comportatasi nel segmento in classico dello skiathlon e le finlandesi capeggiate dalla veterana Aino Kaisa Saarinen. 

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francesco.drago@olimpiazzurra.com

 

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