Sci di fondo, Mondiali 2015: Bjoergen a caccia del decimo titolo nella 10 km tl di domani

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I Mondiali di Falun ribadiscono che la patria del fondo non sbaglia mai appuntamento e alterna le sue stelle. Tra uomini e donne gli scandinavi hanno toppato soltanto lo skiathlon maschile con Didrik Tønseth ai piedi del podio. Percorso netto invece al femminile con ben 5 medaglie su 7 disponibili: davvero uno squadrone. Anche nella 10 km di domani ci sono tutte le carte in regola per rimpinguare questo bottino e indirizzare altre medaglie nella terra dei fiordi.

I PRECEDENTI Negli anni 2000 la 10 km a tecnica libera femminile con partenza a cronometro si è disputata in tre occasioni: nel 2005 e nel 2007 la regina incontrastata fu la ceca Katerina Neumannova. Proprio a Sapporo colse un fantastico bronzo anche la nostra Arianna Follis, arrivata alle spalle della russa Olga Savialova e davanti alla norvegese Kristin Stoermer Steira. L’ultima prova a skating si svolse invece due anni fa in Val di Fiemme e vide il trionfo di Therese Johaug. La biondina norvegese negò la gioia dell’oro alla compagna-rivale Marit Bjoergen, conquistando il suo secondo alloro individuale iridato dopo la 50 km di Holmenkollen 2011.

L’Italia si difese grazie alle buone prove dell’allora 21enne Debora Agreiter, che chiuse sedicesima a 1’15″6 e di Marina Piller, classificatasi in 20^ piazza. Il bronzo se lo mise al collo la russa Yulia Tchekaleva, protagonista anche quest’anno con il primo successo in Coppa del mondo ottenuto sulle nevi di Rybinsk. La russa, sino ad allora mai salita in una 10 km a skating, privò della medaglia la biathleta tedesca Miriam Goessner, prestata in quell’occasione al fondo. Appena cinque decimi privarono del bronzo la talentuosa teutonica, ora purtroppo in netto regresso rispetto a due stagioni fa.

Cosa è cambiato rispetto a due anni fa? Nulla o quasi. Le atlete a giocarsi l’oro saranno ancora una volta Johaug e Bjoergen, con quest’ultima che ha deciso di non partecipare alla team sprint di ieri proprio per preservarsi in vista della gara di domani. La storia d’altronde è lì a un passo. Con un altro titolo individuale la fuoriclasse norvegese raggiungerebbe a quota dieci la russo-sovietica Elena Vaelbe, la fondista più vincente di tutti i tempi per quanti riguarda i titoli iridati individuali. Oltre alle due suddite di re Harald V attenzione tuttavia al terzo incomodo Charlotte Kalla. Opaca due anni fa in Val di Fiemme, la stella svedese è pronta a infiammare il proprio pubblico. Campionessa olimpica della specialità a Vancouver 2010, Charlotte ha messo tutte in riga nella 10 km della scorsa settimana a Östersund. In casa Italia saranno soltanto due le atlete in pista: Marina Piller e Ilaria Debertolis. Per le due azzurre l’obiettivo sarà un piazzamento nelle 20.

Foto wikipedia


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francesco.drago@olimpiazzurra.com

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