Judo, Grand Prix Düsseldorf: tanto Giappone e poca Italia

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Il Grand Prix Düsseldorf doveva rappresentare il primo grande banco di prova della stagione 2015 per la nazionale italiana, che si presentava con i suoi migliori interpreti di fronte ad una concorrenza internazionale agguerritissima. Il verdetto, però, ha visto la delegazione azzurra tornare a casa a mani vuote, e con solamente un quinto ed un settimo posto all’attivo.

La migliore, per l’Italia, è stata la ventisettenne Valentina Moscatt, sempre molto consistente nella categoria 48 kg, anche se troppo spesso piazzata in quella scomoda quinta posizione, ad un passo dalla zona medaglie, che nell’arco dell’ultimo anno ha occupato in ben sei occasioni. La sua prova non puà comunque essere giudicata negativa, vista la vittoria su un’avversaria ostica come la francese Laëtitia Payet e le sconfitte con due atlete di altissimo livello come la belga Charline Van Snick, che poi avrebbe vinto la medaglia d’oro, e la giapponese Haruna Asami, due volte campionessa mondiale della categoria.

Per il resto, la squadra italiana ha dimostrato di non essere ancora al top per poter competere in un appuntamento di questa caratura, come se avesse compiuto un grande passo indietro rispetto al 2014. Va comunque detto che anche molti dei migliori atleti internazionali presenti in Germania hanno deluso, mettendo in evidenza un ritardo di condizione fisica, che potrebbe anche essere voluto vista l’assenza del Grand Slam di Parigi nella prima parte della stagione. Oltretutto, con lo spostamento dei Campionati Europei da aprile a giugno potrebbe anche tornare utile una preparazione rivolta al lungo termine, anche se non va dimenticato che a Düsseldorf erano in palio preziosi punti per la qualificazione olimpica.

In fin dei conti, l’unico Paese che ha davvero convinto in questa prima parte di 2015 è stato il Giappone, che anche a Düsseldorf ha occupato il primo posto del medagliere con ben sette medaglie d’oro. Notevole la vittoria di Ryu Shichinohe, che si candida sempre più ad essere l’avversario più accreditato di Teddy Riner nella categoria +100 kg. Il ventiseienne vicecampione mondiale in carica è stato il grande dominatore della prova tedesca, battendo il connazionale Takeshi Ojitani in finale e marcando così punti preziosi per essere selezionato come rappresentante giapponese in vista di Mondiali ed Olimpiadi. Importante anche la seconda medaglia d’oro di fila vinta da Ryunosuke Haga fra i 100 kg: rircordiamo, infatti, che l’anno scorso i tecnici nipponici non convocarono nessun judoka di questa categoria per l’appuntamento iridato, ritenendoli poco competitivi, ma il ventitreenne sta dimostrando di essere tra i più forti in questa prima parte di stagione.

Per il settore femminile vogliamo spendere invece una parola per la ventiseienne Alice Schlesinger, ex israeliana che dalla fine del 2014 ha deciso di combattere per il suo Paese d’adozione la Gran Bretagna. Una scelta fatta per evitare la concorrenza, nella categoria 63 kg, della vicecampionessa mondiale Yarden Gerbi, che avrebbe impedito a Schlesinger di partecipare alle prossime Olimpiadi. L’atleta che in carriera vanta anche un bronzo iridato ha così raccolto la prima medaglia d’oro per la sua nuova nazionale, e considerando anche l’argento vinto all’European Open di Sofia potrebbe riuscire ad accumulare i punti necessari per realizzare il sogno a cinque cerchi

MEDAGLIERE

#

Nazione

1. posto

2. posto

3. posto

5. posto

1.

Giappone (JPN)

7

2

4

13

2.

Belgio (BEL)

2

0

0

2

3.

Georgia (GEO)

1

2

2

5

4.

Brasile (BRA)

1

0

1

2

5.

Cina (CHN)

1

0

0

1

5.

Stati Uniti d’America (USA)

1

0

0

1

7.

Gran Bretagna (GBR)

1

0

0

1

8.

Mongolia (MGL)

0

4

0

4

9.

Germania (GER)

0

1

6

7

10.

Corea del Sud (KOR)

0

1

3

4

11.

Russia (RUS)

0

1

0

1

12.

Slovenia (SLO)

0

1

0

1

12.

Tunisia (TUN)

0

1

0

1

14.

Egitto (EGY)

0

1

0

1

15.

Francia (FRA)

0

0

3

3

16.

Ungheria (HUN)

0

0

2

2

16.

Israele (ISR)

0

0

2

2

16.

Paesi Bassi (NED)

0

0

2

2

19.

Canada (CAN)

0

0

1

1

19.

Romania (ROU)

0

0

1

1

21.

Kazakhstan (KAZ)

0

0

1

1

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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