Judo: Giappone e Georgia già in palla, delusione romana per l’Italia

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Inutile nasconderlo, due quinti e tre settimi posti non rappresentano il bilancio sperato per il judo italiano nella tappa casalinga dell’European Open di Roma. Il ritorno degli uomini nella più importante competizione internazionale che ha luogo in Italia non ha portato fortuna ai più esperti, ma soprattutto non ha dato soddisfazioni a quei giovani che speravano di sfruttare l’aria di casa per impressionare i tecnici nazionali. Anzi, ad andare vicino al podio sono stati un veterano come Marco Maddaloni (73 kg) e Giovanni Carollo, che è riuscito ad arrivare quinto al suo primo grande appuntamento nella nuova categoria di peso, la 90 kg. Proprio il risultato ottenuto dal venticinquenne rappresenta forse l’unica nota positiva, vista la difficoltà che generalmente molti judoka accusano nel passare ad una categoria di peso superiore.

Ci si aspettava di più soprattutto dai giovani emergenti che lo scorso anno si erano laureati campioni europei U23, Domenico Di Guida (100 kg) ed Antonio Esposito (73 kg), ma l’avventura di entrambi è durata poco, con il primo che è stato eliminato al golden score sin dal suo incontro d’esordio. Il contemporaneo “zero” nella casella delle medaglie femminili ad Oberwart (clicca qui per saperne di più) conferma l’allarme di una partenza a rilento per questa nuova stagione, con l’Italia che resta ferma a sole due medaglie internazionali vinte nel 2015 a livello senior. Stilando un medagliere di questo inizio anno, infatti, l’Italia occuperebbe il ventiseiesimo posto con un argento ed un bronzo, ex-aequo con la Bielorussia, ben distante da Francia e Giappone, con ventinove e ventitré medaglie rispettivamente.

Proprio il Giappone ha dato una grande dimostrazione di forza a Roma, andando a conquistare cinque medaglie d’oro con atleti che, a parte Mashu Baker (90 kg), non fanno parte delle prime linee nipponiche. Tra queste potrebbe figurare presto Ryunosuke Haga, visto il vuoto che accusa il Giappone nella categoria 100 kg, mentre le buone prestazioni di Yuma Oshima (60 kg), Goki Maruyama (81 kg) e Hisayoshi Harasawa (+100 kg) sono incoraggianti soprattutto per l’età media di questi judoka.

La Georgia ha invece confermato il suo appeal nel judo maschile, e festeggia soprattutto la medaglia d’oro di Lasha Shavdatuashvili, campione olimpico dei 66 kg che però ha faticato molto lo scorso anno per via del passaggio ai 73 kg. Per lui si tratta infatti del primo titolo vinto nella nuova categoria, che gli regala punti importanti per la qualificazione olimpica e lo pone in una posizione di rilievo agli occhi dei tecnici georgiani, che lo scorso anno lo avevano tenuto fuori da molti dei maggiori appuntamenti stagionali.

La sorpresa di questo week-end romano è invece rappresentata dall’israeliano Tal Flicker, ventiduenne che si è imposto nella categoria 66 kg, ottenendo il secondo successo in carriera dopo quello dell’European Open di Budapest nel 2013.

MEDAGLIERE EUROPEAN OPEN ROMA 2015

#

Nazione

O

A

B

TOT

1.

Giappone (JPN)

5

0

2

7

2.

Georgia (GEO)

1

4

1

6

3.

Israele (ISR)

1

0

0

1

4.

Germania (GER)

0

1

1

2

5.

Francia (FRA)

0

1

1

2

6.

Belgio (BEL)

0

1

0

1

7.

Corea DEL Sud (KOR)

0

0

2

2

8.

Spagna (ESP)

0

0

2

2

8.

Slovenia (SLO)

0

0

2

2

10.

Cina (CHN)

0

0

1

1

11.

Portogallo (POR)

0

0

1

1

12.

Austria (AUT)

0

0

1

1

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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