Speed skating: Olanda a secco ad Heerenveen. Bene l’Italia con Nenzi e team-pursuit

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Prima giornata di gare per la tappa di Coppa del Mondo di speed skating ad Heerenveen: a sorpresa i padroni di casa sono rimasti a secco di vittorie.

La sfida più accesa ed attesa va in scena nei 3000 metri femminili, dove la ceca Martina Sablikova ammutolisce il pubblico locale precedendo Ireen Wust in volata per soli 3 decimi (4’02″84 contro 4’03″14). Per la fuoriclasse di Nove Mesto si tratta del primo successo stagionale, utile per consolidare la vetta della classifica generale, dove ora guida con 50 lunghezze di margine proprio sulla Wust. Completa il podio di giornata la 24enne olandese Carlijn Achtereekte, ennesimo prodotto pregiato di una scuola che continua a sfornare fenomeni a raffica. Nella Division B era presente l’azzurra Francesca Lollobrigida, 12ma in 4’16″36.

La prova dei 500 metri va al russo Pavel Kulizhnikov (34″63), ben 28 centesimi meglio del polacco Artur Was: un’enormità in una distanza così breve. Terzo il canadese Laurent Dubreuil (35″16). Miglior risultato stagionale per Mirko Nenzi, decimo in 35″33: il veneto ora è chiamato a dare una svolta alla sua annata anche negli amati 1000 metri, con il mirino puntato ai Mondiali sprint del mese di febbraio. Nella graduatoria complessiva comanda Kulizhnikov (quattro vittorie sin qui) con 480 punti, +69 su Dubreuil. In Division B, 12ma e 23ma piazza rispettivamente per David Bosa e Luca Zanghellini.

Sesto trionfo su sette gare disputate nei 500 metri femminili per la coreana Sang-Hwa Lee: l’asiatica ha preceduto di un solo centesimo la giapponese Nao Kodaira, unica in grado di batterla in questo primo scorcio di Coppa del Mondo. Completa il podio la tedesca Judith Hesse. 11ma nella Division B l’azzurra Yvonne Daldossi.

Dopo il quinto posto di Berlino, l’Italia conferma la medesima posizione nel team-pursuit anche nel tempio dello speed skating, a testimonianza del grande trend di crescita del terzetto composto da Andrea Giovannini, Luca Stefani e Nicola Tumolero. Successo finale per la Corea del Sud davanti ad Olanda e Norvegia.

 

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