Sci alpino: come sarà la discesa di Santa Caterina?

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Weekend di inediti per la Coppa del Mondo di sci alpino: se le ragazze saranno impegnate nelle prove tecniche a  Kühtai, località dove il massimo circuito non ha mai fatto tappa, per i maschi ecco l’attesa discesa libera di Santa Caterina Valfurva. Anche in questo caso si tratta di una novità: la Deborah Compagnoni, pista intitolata alla celeberrima campionessa del paese, ha sinora ospitato solo gare femminile tanto di Coppa del Mondo quanto dei Mondiali (in entrambi i casi, nel 2005 l’ultima apparizione).

Santa Caterina sostituisce Bormio nel calendario internazionale: la vicina località dell’Alta Valtellina ha infatti rinunciato, su pressioni di albergatori ed impiantisti, per preservare la leggendaria Stelvio ai turisti. Decisione opinabile, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo trasferendosi di pochi chilometri e riproponendo nello scenario internazionale un tracciato che certamente non presenta le difficoltà tecniche della Stelvio, ma può in ogni caso regalare una gara emozionante. La partenza è stata rialzata a quota 2750 metri per allungare i tempi di percorrenza rispetto alla libera femminile (quella in cui, per citare un dolce ricordo azzurro, Elena Fanchini conquistò la medaglia d’argento iridata): proprio la prima parte del tracciato si presenta come quella più impegnativa, con una serie di tornanti sinistra-destra dall’alto coefficiente tecnico, mentre nei restanti settori predominano i tratti di scorrimento. Da sottolineare, inoltre, le rigide temperature delle ultime ore (alla partenza della prima prova cronometrata, il termometro segnava -17°) che potrebbero concorrere a formare un manto molto duro.

Come ogni pista nuova, pronosticare gli atleti favoriti è impresa ardua, ma tanto Kjetil Jansrud quanto Dominik Paris si sono finora districati ottimamente su ogni tracciato. Sarà poi curioso vedere se Steven Nyman si confermerà su una pista diversa dalla Saslong o dalla Birds of Prey, che dal punto di vista delle difficoltà sono l’una l’opposta dell’altra con la Compagnoni che potrebbe apparire la giusta via di mezzo….Per quanto riguarda gli altri azzurri, la formazione definitiva verrà resa nota dopo la prova odierna: oltre a Paris, sicuri Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer e Silvano Varettoni. Gli altri tre posti sono in ballottaggio tra Siegmar Klotz, Mattia Casse, Matteo Marsaglia, Henri Battilani, Paolo Pangrazzi, Emanuele Buzzi e il diciannovenne valdostano Federico Paini, alla prima convocazione.

foto: pagina Facebook S.Caterina Fis Ski World Cup

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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