Scherma, Coppa del Mondo: spada di bronzo e quella vittoria che arriverà

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Un weekend di conferme quello vissuto a Doha nel primo Grand Prix stagionale della spada. L’Italia torna a casa con un bottino di due medaglie, entrambe di bronzo, conquistate da Enrico Garozzo e Bianca Del Carretto, che si confermano due dei migliori interpreti della loro arma a livello mondiale.

Importantissimo il risultato di Enrico, perchè si tratta del secondo podio consecutivo della squadra maschile dopo quello ottenuto a Tallinn da Paolo Pizzo, che in quell’occasione fu addirittura d’argento. Continuano dunque i progressi di un gruppo molto competitivo che ha in questi due ragazzi le principali stelle, senza dimenticare giovani interessanti come Andrea Santarelli, uscito negli ottavi a Doha o Marco Fichera, oppure un campione assoluto come Matteo Tagliariol, che dopo stagioni difficili per via di molti infortuni cerca di ritrovare la strada giusta, quella che lo aveva portato al titolo olimpico a Pechino e siamo certi che è solo questione di tempo.
Tornando a Garozzo, parliamo ormai di uno degli spadisti più forti al mondo, uno che potrebbe salire sul podio in ogni occasione. Purtroppo non è ancora arrivata la prima vittoria ed è proprio questo l’ultimo step che deve fare il siciliano per il definitivo salto di qualità.

Anche la domenica dedicata alla ragazze si è tinta di bronzo e il merito è tutto della campionessa d’Europa in carica, Bianca Del Carretto. La ligure è stata perfetta nel suo cammino di gara, riuscendo anche in un’incredibile rimonta a tre secondi dalla fine nei quarti con la russa Zvereva.
La prova di squadra non è stata comunque negativa, perchè agli ottavi sono arrivate anche Mara Navarria e Francesca Boscarelli; mentre chi delude ancora una volta è Rossella Fiamingo.
La Campionessa del Mondo in carica si è fermata solamente nel turno dei 32esimi e probabilmente la siciliana è arrivata in questi ultimi mesi dell’anno con zero energie e le batterie praticamente scariche e con un bisogno necessario di fermarsi e ripartire nel 2015 con una maggior freschezza. Dunque un normale calo di rendimento per una ragazza che in questa stagione ha vinto tantissimo, riuscendo a fare il definitivo salto di qualità, che l’ha portata a vincere il titolo iridato.

 

 

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foto da pagina FB della FIS di Augusto Bizzi per Federscherma

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