Equitazione: trionfo di Martin Fuchs a Parigi, podio di Smit in Cina

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Il CSI cinque stelle denominato “Gucci Paris Masters” si è concluso quest’oggi con il Grand Prix che metteva in palio 115.000 euro per il vincitore. Il successo ha sorriso al giovane elvetico Martin Fuchs, classe 1992, che in sella a PSG Future è stato il migliore nel jump-off a dodici, completando il percorso senza errori e con il tempo di 34″58. Alle sue spalle si è classificato l’esperto Ludger Beerbaum, ventinove anni più anziano, capace di chiudere in 34″67 su Zinedine, mentre sul terzo gradino del podio è salito il belga Constant van Paesschen su Citizenguard Toscan de Sainte (34″80).

La prova finale del CSI due stelle francese ha premiato l’amazzone britannica Jessica Mendoza su Spirit T (39″12), che ha preceduto di otto centesimi il padrone di casa Timothée Anciaume su Olympique Libellule (39″20), mentre è arrivata in notevole ritardo la terza classificata, la belga Cindy van der Straten-Marie su Christina Sport Zep (40″54).

Vittoria francese, infine, nell’ultima competizione del CSI una stella, che ha visto Guillaume Canet su Pomme du Valon (34″60) precedere in classifica la statunitense Alexandra Crown su Basic (35″74) e la svizzera Isabelle Strähuber su Pacific des Essarts (35″88).

È arrivato un podio azzurro, invece, dal China Tour di Guagnzhou: nel Grand Prix del CSi tre stelle asiatico, infatti, il quarantaquattrenne Jerry Smit ha chiuso in terza posizione su Washington, completando lo jump-off con un crono di 55″49 e quattro punti di penalità. Unico a concludere un percorso senza errori, il fuoriclasse britannico Ben Maher su Vainqueur (44″01) si è aggiudicato la prova davanti alla tedesca Eva Bitter su Branca (4 / 43″08).

Guardando al panorama nazionale, invece, Filippo Moyersoen ha ottenuto la vittoria nel Grand Prix del Master d’Italia “Memorial Dalla Chiesa”. In sella a Canada, l’azzurro ha chiuso la prova in 41″72 con quattro penalità, superando Giacomo Bassi su Casilla (46″02 con quattro penalità) e Vincenzo Chimirri su Garanty Van’t Welthof (53″56 con cinque penalità). Il sessantenne Moyersoen è così tornato al successo in questa prova dopo aver trionfato nelle edizioni del 1992 e del 1993.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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