Salto con gli sci: luci e ombre per gli azzurri a Lillehammer

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Nel fine settimana si sono disputate tre gare di Coppa del mondo di salto con gli sci a Lillehammer, in Norvegia. Hanno finalmente fatto il loro esordio stagionale le donne nella giornata di venerdì, mentre gli uomini hanno gareggiato sabato e domenica. Per i colori azzurri un week-end altalenante, illuminato però da una splendida nona posizione di Davide Bresadola.

Bresadola, sicuramente, si è imposto nelle prime uscite stagionali come il più competitivo della squadra guidata da Paolo Bernardi, che inizia ad intravedere i frutti del lavoro svolto in estate con gli atleti. Queste le sue parole al termine della gara di domenica riportate dal sito della FISI: “La sua è stata un’altra buona prova, oggi le condizioni erano veramente difficili e il vento non ottimale per le sue caratteristiche, è stato un fine settimana positivo. vedo in ripresa anche Colloredo e Morassi, tutti e due sono in progresso e sono stati ad un passo dalla qualifica”. 

Il nono posto di Davide è arrivato dopo qualche prova sfortunata, in cui anche il vento aveva messo il bastone tra e ruote all’azzurro, spesso e volentieri escluso dalla gara dopo una prova di qualificazione non all’altezza. Sabato, invece la fortuna è girata e proprio le condizioni metereologiche hanno spinto Bresadola nelle zone alte della classifica al termine della prima serie. Nella seconda, comunque, si è difeso egregiamente, dimostrando di valere ampiamente quella zona punti in cui si è classificato anche domenica seppur in maniera meno brillante.

Piccoli passi in avanti anche per Sebastian Colloredo e Andrea Morassi, che nelle ultime due settimane hanno calcato con costanza i trampolini di Coppa. Nessuno dei due è riuscito a qualificarsi per la seconda serie, nonostante Colloredo ci sia andato vicino a più riprese. Morassi, invece, ha faticato maggiormente ma proprio nelle ultime uscite sembra aver dato dei buoni segnali, nonostante resti lontano dallo standard di rendimento evidenziato nelle passate stagioni.

Momento non facile anche in campo femminile. L’Italia si è presentata con due atlete in Norvegia e la migliore è stata Elena Runggaldier, che è riuscita ad entrare in zona punti. La 25ma posizione conquistata può rappresentare una buona base di partenza da cui lavorare per progredire e cercare di avvicinare le prime 15 posizioni. Decisamente più in difficoltà Evelyn Insam, in palese ritardo di condizione e lontana dalle usuali prestazioni sin dai salti di allenamento. La lunga pausa che condurrà alla seconda tappa di Coppa del mondo a gennaio darà la possibilità all’atleta delle Fiamme Gialle di lavorare per colmare il deficit che la separa dalle big del circuito con cui ha dimostrato di di poter competere, ad esempio, negli ultimi Giochi Olimpici di Sochi.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Erlend Bjørtvedt (CC-BY-SA)

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