Rivoluzione olimpica: più sport e candidature congiunte, approvate le proposte

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La sessione che il Comitato Olimpico Internazionel (CIO) sta tenendo a Monaco, la numero centoventisette della sua storia, potrebbe aver segnato una svolta epocale nella storia dei Giochi Olimpici moderni. Il massimo organismo dello sport a cinque cerchi ha infatti approva le proposte del presidente Thomas Bach nell’ambito del programma denominato “Agenda 2020”, che prevede l‘aumento del numero degli sport olimpici sia per i Giochi estivi che per quelli invernali e la possibilità di presentare candidature congiunte tra città di Paesi diversi a partire dal 2024.

La grande novità prevede l’aggiunta nuovi sport (o di nuove specialità) al programma olimpico, di modo che per aggiungere una disciplina non sia necessario eliminarne un’altra. Il numero di prove olimpiche resterà limitato, ma alcune nuove competizioni potranno essere aggiunte a rotazione in ogni edizione, eliminando il periodo di sette anni necessario per approvare l’ingresso di un nuovo sport. Per le Olimpiadi estive, i titoli assegnati potrebbero arrivare a 310 contro i 306 attuali, mentre il numero degli atleti potrà essere portato a quota 10.500. Più ridotto l’incremento per i Giochi invernali, con le prove a cinque cerchi che passeranno da 98 a 100 e gli sportivi coinvolti che diventeranno un massimo di 2.900. Rispetto ai ventisei sport presenti a Londra 2012, ad esempio, il programma a cinque cerchi potrebbe essere allargato a ventinove o trenta discipline.  Questa novità permetterebbe a tanti sport di godere di una vetrina di prestigio come quella olimpica almeno in un’occasione. Ai comitati organizzatori spetterebbe il compito di proporre le prove aggiuntive, il che potrebbe dare la possibilità di far conoscere al pubblico mondiale gli sport nazionali del Paese organizzatore. La proposta è stata accettata di buon grado dal gruppo di lavoro sulla composizione del programma olimpico, presieduto da Franco Carraro.

L’innovazione potrà essere applicata già a partire da Pyeongchang 2018 e Tokyo 2020, a discrezione dei comitati organizzatori. Per i Giochi estivi giapponesi, softball, baseball, karate e squash hanno già manifestato la loro intenzione di candidarsi per i nuovi posti a disposizione nelle due settimane olimpiche, con le prime tre discipline, molto popolari nel Paese del Sol Levante, che hanno già incassato l’appoggio delle autorità nipponiche.

Oltre ad un aumento degli sport olimpici, Bach aveva promesso anche di ridurre i costi per i Paesi organizzatori e la soluzione arriverà dal 2024, anno nel quale potrebbero tenersi le prime Olimpiadi organizzate congiuntamente da due Paesi diversi, in modo da spalmare le spese necessarie per la realizzazione delle infrastrutture. La proposta è stata approvata all’unanimità dai 104 membri del CIO. Un’anticipazione informale di questo provvedimento, però, potrebbe già esserci nel 2018: la città sudcoreana di Pyeongchang, infatti, ha chiesto di spostare le prove degli sport da budello (slittino, bob e skeleton) in Giappone, al fine di tagliare le spese che si stanno rivelando troppo elevate.

Da segnalare, infine, un cambiamento per i Giochi Olimpici giovanili, che dal 2023 si terranno negli anni dispari, per evitare sovrapposizioni con quelli dei “grandi”.

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giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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