Nuoto, Mondiali Doha 2014: l’Italia veloce conquista un bronzo e tre finali

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Italia passione staffette veloci. Ai Mondiali di nuoto in vasca corta gli azzurri sorridono ancora con la forza del gruppo: nella quarta giornata arriva il bronzo della 4×50 stile libero maschile. Il medagliere indica ora cinque podi e domani, con Gregorio Paltrinieri e Federica Pellegrini, il bottino potrebbe aumentare ulteriormente.

Dietro a Russia (WR, 1’22”60) e Stati Uniti d’America, nella prima gara del pomeriggio ci sono Luca Dotto, Marco Orsi (ancora al top della forma), Filippo Magnini e Marco Belotti, che lasciano andare via i rivali e resistono con intelligenza e carattere al ritorno del Belgio. Il tocco in 1’24”56 significa terzo posto, che invece sfugge per una posizione a Luca Dotto, Marco Orsi, Silvia Di Pietro ed Erika Ferraioli nella 4×50 sl mista di chiusura (1’29”22). A festeggiare qui sono gli Usa, con il nuovo record del mondo di 1’28”57.

E’ grande, anzi grandissima, Erika Ferraioli nei 50 stile libero. Dopo il record italiano della mattinata (24”12), la romana si migliora ancora e timbra un 24”10 che lascia aperto qualche spiraglio di sub 24” per la finale di domani, in cui sarà al via con il sesto crono complessivo. Quinta e decisa a confermare, se non l’oro di Istanbul, quantomeno la medaglia, una convincente Ilaria Bianchi nei 100 farfalla: 56”65 in attesa che lo scontro Sjoestroem (55”13)-Ottesen (56”05) entri nel vivo. Negli otto anche Fabio Scozzoli, 26”36 nei 50 rana: il romagnolo ritornerà a respirare l’aria delle grandi finali mondiali a distanza di un anno e mezzo da Barcellona 2013. Si fermano in semifinale Arianna Barbieri nei 50 dorso (27”01), Luca Dotto nei 100 stile libero (47”26), Silvia Di Pietro nei 50 sl (24”37), Elena Di Liddo nei 100 farfalla (57”45) e Andrea Toniato nei 50 rana (26”52): tutti comunque a testa alta contro avversari di assoluto livello.

Non mancano i botti neanche tra gli atleti stranieri. La Giamaica ottiene uno storico oro nei 100 rana con Alia Atkinson, che grazie ad una super subacquea finale rimonta la favorita Ruta Meilutyte pareggiandone il record del mondo (1’02”36). Mostruoso Florent Manadou nei 50 dorso: successo in 22”22 per il francese, cancellato il precedente primato mondiale. Si conferma padrone del delfino Chad Le Clos: per l’australiano 21”95 (CR), terzo titolo individuale a Doha e soprattutto striscia di imbattibilità stagionale in vasca corta preservata. Cala il poker Katinka Hosszu: quarto oro con record del mondo, 2’01”86 nei 200 misti. L’ultima giornata incoronerà una tra la magiara e Mireia Belmonte Garcia, oggi a riposo, come miglior donna di Doha 2014.

 

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francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Twitter Federnuoto

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