Nuoto, Mondiali Doha 2014: Ilaria Bianchi sa già come si fa

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Presentarsi da campionessa in carica non portò fortuna a Ilaria Bianchi un anno fa agli Europei di Herning dove era andata per salire sul podio e si fermò ad un deludente quinto posto. Ci riprova la farfallista di Castel San Pietro a concedere il bis, stavolta mondiale in vasca corta nei 100 farfalla ma a Doha non sarà facile battere il lotto di avversarie che si troverà di fronte. A differenza di Istanbul (quando comunque si lasciò alle spalle qualche “santona” della specialità) il traffico di campionesse in questa specialità a Doha è sensibile. Jeanette Ottesen, Sarah Sjostroem, la cinese Ying Lu, che detiene il miglior crono dell’anno, ottenuto a Pechino in coppa del Mondo, Inge Dekker col dente avvelenato per quel centesimo che le costò il bronzo europeo (conquistato dalla Bianchi) a Berlino, la onnipresente Katinka Hosszu, la giovane e bella australiana Emma McKeon. Se tutte confermeranno la loro presenza Ilaria Bianchi si troverà accerchiata da campionesse vere ma, come al solito, getterà in vasca tutta la sua voglia di emergere, non curandosi più di tanto di chi le sta a fianco.

Ripetersi è sempre difficile ma sto lavorando per ben figurare in una manifestazione che mi ha regalato grandi soddisfazioni in passato – afferma Ilaria Bianchi – sono contenta della condizione che sono riuscita a trovare alla vigilia di questa importante manifestazione. A Massarosa tre settimane fa arrivavo un po’ al buio ma è arrivato un tempo molto buono che forse nemmeno io mi aspettavo. A dire la verità vedendo che gli allenamenti procedevano bene, senza intoppi, non è stata una sorpresa assoluta. La sorpresa è averlo fatto in fase di pieno carico e il segnale dunque è positivo”.
Ilaria Bianchi svela un piccolo cambio di rotta nella sua preparazione. “Ho lavorato molto di più in palestra, con una personal trainer che ho scelto attraverso la mia fisioterapista di Imola. Tre sedute a settimana di un’ora e mezzo con lavoro molto mirato ed efficace alla luce dei fatti. Mi sento meglio e credo che la scelta sia stata giusta“.
Una Bianchi più potente, dunque, che dovrà vedersela con il meglio del panorama mondiale. <Conosco pochissimo la cinese, anche se era in finale con me a Barcellona e a Londra, per il resto le altre le ho già affrontate tutte e qualcuna l’ho anche battuta. Il mio Mondiale prevede molte gare ma quella dove posso aspirare a una medaglia è il 100 farfalla. Farò anche i 50 che non mi piacciono e poi eventualmente le due staffette miste per le quali sono a disposizione. Per una medaglia nei 100 farfalla servirà un 56” basso ma forse non basterà e quindi dovrò migliorarmi di brutto per tornare a casa con un’altra medaglia mondiale>.

 

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Foto da: Fin/DeepBlueMedia

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