Nuoto, Mondali Doha 2014: l’Emilia-Romagna guida l’Italia maschile

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Sedici azzurri verso Doha, guidati tra tre punte e tante possibile sorprese. La spedizione italiana maschile verso i Mondiali in vasca corta (3-7 dicembre) può vantare l’esplosività di Marco Orsi, la voglia di riscatto di Fabio Scozzoli e il talento di Gregorio Paltrinieri. Tutti e tre dall’Emilia Romagna, patria di motociclisti e cantanti e, in Qatar, anche principale fonte di speranza per il nuoto. Ma non sono i soli: una squadra giovane e motivata andrà infatti a caccia delle posizioni di vertice contro la folta concorrenza mondiale.

Budrio lancia Marco Orsi. Il Bomber, reduce da un novembre super, si giocherà le proprie carte nei 50 stile libero, dove con il 21”15 di Legnano della scorsa domenica ha il sesto miglior tempo mondiale stagionale nella specialità. Niente 100 sl però per lui: con il bronzo e il quinto posto di Berlino Luca Leonardi e Luca Dotto avevano già occupato i posti da agosto. Agguerrito, il bolognese proverà a guidare anche le staffette: la sua potenza è devastante in vasca corta, anche se contro ci saranno mostri sacri del calibro di Florent Manadou, Cesar Cielo e Chad Le Clos. Il quartetto della 4×100 sl (Magnini, Dotto, Orsi e Leonardi) è argento in carica e gode di tutte le carte per lottare nuovamente per il podio. Velata incertezza intorno ai due Luca: già qualificati, non hanno brillato (logicamente) a Massarosa. La forma raggiungerà il top a Doha?

Da Lugo riecheggia l’urlo di rivalsa del campione, Fabio Scozzoli. A Istanbul 2012 il ranista fu oro nei 100 e conquistò il primo successo iridato in vasca corta della storia italiana. Poi, dopo Barcellona, il crack al ginocchio e l’intera stagione 2013-2014 persa per infortunio. Piano piano, il romagnolo sta tornando. Con il 26”37 registrato a Dubai il 31 agosto è quarto nei ranking dei 100 rana: non è ancora recuperato del tutto, ma il carattere è quello dei tempi migliori. Una medaglia sarebbe il punto di partenza perfetto verso Kazan e Rio: negli ultimi mesi il livello medio è cresciuto, Scozzoli non vuole perdere il giusto treno. Con lui nella rana Andrea Toniato, in crescita.

Carpi-Doha passando per l’Australia è il tragitto di Gregorio Paltrinieri, reduce da un mese di allenamento nella terra dei canguri per maturare definitivamente e lanciare la sfida nei 1500 stile libero in vasca lunga a Sun Yang. Doha sarà una tappa di passaggio per valutare il livello raggiunto, senza l’assillo di una medaglia comunque alla portata (e attesa). Uno stimolo in più potrebbe giungere dall’amico Gabriele Detti, in forma e deciso a prendersi il palcoscenico sfruttando magari le minori motivazioni del coetaneo bicampione europeo a Berlino. Si prevedono scintille, perché a nessuno piace perdere.

Dorso e mezzofondo le altre specialità da tenere sotto controllo. Simone Sabbioni, all’esordio tra i senior dopo il premio di miglior atleta under 18 d’Europa 2014, e Niccolò Bonacchi rappresentano la freschezza e la spensieratezza di una gioventù di qualità; Andrea D’Arrigo torna dagli Stati Uniti dopo qualche mese di anonimato e di allenamento intenso dopo polemiche e argento nei 400 sl in Germania. Nei 200 stile libero Mitch sfiderà ancora Filippo Magnini, poi tutti compagni nella 4×200 con Marco Belotti e il classe 1996 Nicolangelo Di Fabio, plurimedagliato a livello giovanile. Federico Turrini sarà il volto dei misti, forte del bronzo nei 400 a Berlino: pochi fronzoli e lavoro sodo per il toscano, sempre una garanzia di affidabilità. Infine, Matteo Rivolta e Matteo Pellizzarri cercheranno risposte nel delfino. Dall’estate è uscito meglio il secondo, finalista nei 200, mentre il primo – convocato all’ultimo pur senza tempo limite – è atteso da un importante esame nei 100 di cui è primatista italiano.

 

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francesco.caligaris@olimpiazzurra.com

Twitter: @FCaligaris

Foto da: dubaiblog

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