La Sportiva Italiana (donna) del 2014 è… La Top Ten di OA

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Il 2014 sta per concludersi e, tra un pranzo e un cenone tra i parenti, è giunto il momento di premiare i migliori sportivi della stagione. Qual è stata la top ten delle italiane (donne) che hanno brillato in questa stagione?

La redazione di OA si è riunita e ha dato il proprio attesissimo responso…



La sportiva (donna) dell’anno è… ARIANNA ERRIGO! La nostra schermitrice ha dominato l’intera stagione, imbattuta nel secondo semestre di gare. Quando scende in pedana, il suo fioretto inizia a vibrare e a mietere vittime con una facilità disarmante. Le avversarie vengono infilzate una a una, senza pietà, senza respiro, senza prove di appello. Assalti conclusi 15 a poco, anche contro le altre big del circuito, spesso nel giro di una manciata di minuti.

Semplicemente la Campionessa del Mondo è la più forte del Pianeta. A Kazan riconferma il titolo di Budapest 2013, tutti si inchinano al cospetto della 26enne che, in autunno, non si ferma e mette in mostra il suo talento anche in Coppa del Mondo che aveva vinto in precedenza per il terzo anno consecutivo! Autentica Reginetta a cui ora manca solo l’oro olimpico, sfuggitole “da polla” (come ha sempre affermato lei) a Londra 2012. Mangiamedaglie.

 

Al secondo posto Arianna Fontana, il simbolo dello short track italiano che senza la sua stella cometa fa una fatica immane a mettersi in luce. La 24enne è fantastica alle Olimpiadi, il vero faro dell’intera spedizione azzurra in terra di Russia. Autentica mattatrice della sua specialità, incanta sulle sue lame veloci, in quel catino che spesso e volentieri nasconde insidie che frenano anche i Campioni.

La 24enne vince l’argento sui 500m, il bronzo dei 1500m, il bronzo della staffetta 3000m (con Lucia Peretti, Martina Valcepina, Elena Viviani). Non importa se alcune avversarie la fanno cadere per provare a toglierle medaglie, lei se la prende lo stesso e, ancora giovanissima, porta a casa un alloro olimpico per la terza volta consecutiva (bronzo con la staffetta a Torino 2006, bronzo sui 500m a Vancouver 2010).

A completare il palmares della stagione: il bronzo ai Mondiali nella staffetta, sei podi in Coppa del Mondo (una vittoria, sui 1000m a Kolomna), Campionessa d’Europa sui 500m e bronzo all-around.

 

Al terzo posto Libania Grenot. La Panterita emoziona per tutto l’anno e inizia a tirare fuori gli artigli già in primavera, si presenta agli Europei con la miglior prestazione continentale stagionale e a Zurigo graffia il Mondo. La finale dei 400m è da antologia per emozione, passione, capacità di trascinare l’intera Nazione verso il trionfo.

L’italo-cubana parte in corsia interna, ha nel mirino tutte le rivali più accreditate. Al termine del primo curvone ne ha già scavalcata una, sul dritto ne infilza altre due e si presenta al rettilineo finale con un vantaggio esorbitante. Sembra non finire mai le gambe si fanno pesanti, la scioltezza che l’ha accompagnata per 300m viene meno, le avversarie ricuciono ma nessuna può soffocare l’urlo delle nuova campionessa d’Europa.

Libania sblocca la spedizione azzurra in terra elvetica. Al suo talento ci siamo aggrappati in una stagione che, esclusi i trionfi in maratona, è stata davvero paca per i nostri colori.

 

Al quarto posto Petra Zublasing, Campionessa del Mondo di tiro a segno. Gli iridi sono specie in via d’estinzione nel nostro Paese (almeno nel 2014) ma la bolzanina, precisa com’è, non delude le aspettative e doma meravigliosamente il poligono di Granada. La 25enne si merita la nostra top ten non soltanto per questo meraviglioso oro (il primo in carriera, sempre nella sua carabina 10 metri), ma anche perché è stata la prima italiana in assoluto a conquistare la qualificazione alle Olimpiadi 2016! Si sogna la doppietta con il fidanzato Campriani…

 

Al quinto posto Carolina Kostner. Gli ultimi mesi sono stati funesti per il nostro Cigno, con la richiesta di condanna a oltre quattro anni per aver coperto Alex Schwazer nell’affaire doping, ma alle Olimpiadi ci aveva regalato una magia che difficilmente dimenticheremo. Quel bronzo, con le sue magnifiche linee, con la sua eleganza, con la sua bellezza, con la sua perfezione è tra i momenti migliori dell’intera stagione. Incoronamento della carriera della miglior pattinatrice della storia italiana, tra le poche sportive capace di diventare diva.

 

Al sesto posto Tania Cagnotto. Protagonista come sempre, alla sua maniera: silenziosa fuori dall’acqua, fa parlare il trampolino, la sua lingua è la vittoria, le chiacchiere fan bene solo ai pesci. Con l’innata eleganza che la contraddistingua, mista all’esplosività che madre natura le ha regalato, la bolzanina domina gli Europei. A Berlino lo storico tris di ori le sfugge quando ormai è cosa fatta, ma le tre medaglie messe al collo sono l’ennesimo sigillo del suo talento: Campionessa del Vecchio Continente per la sesta volta consecutivo nel trampolino sincro, quinto titolo dal metro, argento dai 3m. Fanno 14 titoli, 22 podi in Europa: nessuna come lei!

 

Al settimo posto Vanessa Ferrari. Ventiquattro anni e non sentirli in uno sport che sovente premia le ragazzine. A Sòfia si laurea Campionessa d’Europa al corpo libero, tornando sul trono continentale dopo sette anni dalla prima (e unica) volta. Quando trionfava ad Amsterdam, Larisa Iordache e le altre avversarie frequentavano le scuole elementari e medie ma Vanessa è infinita e leggendaria, un highlander inscalfibile dalle stagioni che passano, dai venti che soffiano, dai regolamenti, dai giudici e dalla Polvere di Magnesio in continua evoluzione.

All’Armeec Arena, nel palazzetto di mamma e davanti agli occhi dei nonni, salva la spedizione azzurra in una rassegna continentale che stava diventando un incubo. Quattro diagonali magistrali, tutte perfettamente stoppate, la solita acrobatica da urlo e l’artistica emozionante la spingono verso la tanto desiderata medaglia d’oro, gustata fino in fondo, fino alla sua essenza perché solo ora è consapevole delle imprese che è capace di realizzare.

Ad aprile anche Tokyo si inchina ai suoi piedi. Nel palazzetto che ai Mondiali 2011 le disse malissimo (infortunio durante il riscaldamento che precedeva la finale al corpo libero) vince l’ultima tappa di Coppa del Mondo, completando così un magico tri di successi dopo il titolo iridato del 2006 e quello Europeo del 2007.

Ai Mondiali di Nanning trascina ancora la nostra Nazionale verso uno storico quinto posto nel concorso a squadre, secondo miglior piazzamento della storia moderna dopo il quarto posto del 2007. Ops, a Stoccarda era già in pedana…

 

All’ottavo posto Federica Pellegrini. La Divina è sempre la Divina e non smentisce mai la sua voglia di vittoria. Abbiamo ancora tutti negli occhi il rimontone realizzato durante l’ultima frazione della 4x200m agli Europei. Fede coglie il testimone con oltre tre secondi di ritardo dalla Svezia. Il recupero sembra impossibile e l’oro è ormai un desiderio recondito. Ma mai dire mai quando il vasca c’è lei; negli ultimi cinquanta metri l’avversaria scoppia e la Pelle la infilza con grazia, eleganza e aggressività portando in trionfo le compagne: ancora una volta il cielo è azzurro sopra Berlino.

Il tempo fatto registrare dai cronometri non sarà stato di certo fantascientifico ma poco importa: Federica Pellegrini è ancora una volta campionessa d’Europa nei 200m stile libero, la sua gara. Fuori dal Vecchio Continente le avversarie sembrano imbattibile ma ne riparleremo ai Mondiali e alle Olimpiadi. Perché con il cuore, il desiderio, la forza e la testa di una Campionessa di questo calibro si può sempre sognare.

 

Al nono posto una Campionessa del Mondo, razza in via d’estinzione per l’Italia sportiva del 2014. Bella come il sole, contagiosamente simpatica, meravigliosamente forte, è tra le più sorprendenti rivelazioni della stagione che volge al termine. Rossella Fiamingo ci ha fatto innamorare ai Mondiali, scaldandoci il cuore assalto dopo assalto: è lei la spadaccina numero uno del pianeta. A Kazan ha firmato un’autentica impresa probabilmente tra le più belle degli ultimi anni.

Chiude la nostra top ten Jenny Pagliaro, capace di confermarsi Campionessa d’Europa nel sollevamento pesi e di ben figurare ai Mondiali dove ha sfiorato il podio di specialità.

 

Ricapitoliamo dunque la top ten di OA per la miglior sportiva donna del 2014:

  1. Arianna Errigo
  2. Arianna Fontana
  3. Libania Grenot
  4. Petra Zublasing
  5. Carolina Kostner
  6. Tania Cagnotto
  7. Vanessa Ferrari
  8. Federica Pellegrini
  9. Rossella Fiamingo
  10. Jenny Pagliaro

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