Ginnastica, Italia del weekend – Enus, che rientro! Fasana, buona la prima; Ferrari…

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Nel weekend l’Italia della ginnastica artistica ha chiuso la sua stagione internazionale. Tra Acapulco e Glasgow, tre azzurre e un azzurro hanno tenuto alto il nostro tricolore, regalandoci diversi spunti di riflessione.

 

Enus Mariani ha festeggiato un grandissimo ritorno in pedana dopo venti mesi travagliati, dopo lo stop per problemi fisici, i mille ostacoli attraversati e sempre brillantemente superati, guardando costantemente al futuro.

Dopo 609 giorni d’assenza, al termine di un periodo complicato che sembrava non finire più, la 16enne ha riabbracciato le pedane in un contesto internazionale e ha fatto la sua bella figura. La Campionessa d’Europa juniores 2012 si è dichiarata felice ma consapevole che “potevo fare di più”.

 

Parto proprio da questa affermazione, un’analisi estremamente lucida delle proprie potenzialità e soprattutto una valutazione corretta espressa da una vera sportiva agonista: perché accontentarsi non ha senso, perché bisogna sempre puntare più in alto, perché se ci sono stati degli errori ed è sempre giusto tenerli presenti. Senza alibi.

C’è stata sicuramente un po’ di emozione, assolutamente comprensibile: era la prima gara da senior (con tanto di body azzurro), era il rientro, c’era la tensione del debutto e dell’importanza che l’appuntamento poteva rappresentare.

 

Personalmente promuovo Enus per la voglia di fare dimostrata in pedana, per la tenacia e la grinta (queste pregresse, non limitate all’Abierto), per il passo che ha dimostrato nei due giorni e per il buon contenuto tecnico degli esercizi. Da lontani, svegli nel cuore della notte italiana, incollati a uno streaming sbloccato con artefizi, possiamo essere soddisfatti.

La brianzola ha preso 13.950 con un semplice avvitamento al volteggio. Ha impressionato al corpo libero per espressività e artisticità, stoppando bene tutte le diagonali, risultando la migliore in assoluto con un positivo 13.600.

Passiamo agli errori, quelli che le hanno lasciato l’amaro in bocca. Davvero peccato per l’uscita fallosa dagli staggi con i passoni in avanti sul tappetino che le hanno tolto diversi decimi: gli staggi sono il suo attrezzo preferito, era stata brava e aveva ulteriormente dimostrato le sue belle linee in verticale, sicuramente poteva essere perfetta. La caduta dalla trave, sul flick e salto, dovrebbe essere sostanzialmente episodica, tranquillamente evitabile in futuro.

Certo peccato per quei cinque dannati centesimi che l’hanno privata del podio, ma un’analisi più approfondita della gara illustrerà sicuramente le positività eseguite e farà passare il mero risultato in secondo piano. Sicuramente il terzo posto avrebbe fatto morale, consapevoli anche del fatto che senza errori avrebbe potuto addirittura vincere (o andarci vicina).

 

Capitolo body da 10mila dollari. I lettori più affezionati ben conoscono la mia personale attenzione ai montepremi in denaro: è giusto che le atlete vengano premiate ed è corretto riportare queste informazioni. Dunque, durante la settimana, avevo insistito sul “leotard più costoso della storia”, speranzoso che Enus potesse conquistarlo (e ripetendolo all’infinito in conversazioni personali). Evidentemente ha portato bene.

I Premi Eleganza non sono mai stupidi e non vanno mai sminuiti: artisticità, bellezza e armonia sono parte integrante della ginnastica, soprattutto al femminile. Vogliamo sottolineare il blasone della giuria che ha assegnato il premio alla Mariani: spiccano Comaneci, Podkopayeva, Silivas. Penso non sia necessario spiegare chi siano questi mosti sacri della Polvere di Magnesio.

Cioè Enus è piaciuta a tre donne che hanno fatto la storia di questo sport e che, sicuramente, hanno avuto piacere nel rivederla dopo quasi due anni d’assenza (credo e spero l’avessero notata a Bruxelles 2012).

Anche il premio in sé non è secondario. Le foto in cui indossa la creazione di GK (clicca qui per vederla) stanno facendo il giro del web (e non solo) portandole un’ulteriore notorietà che di certo non guasta. Basta guardare quanto ha fruttato ad Angelina Kysla nel 2013.

Certo, sia chiaro, questi riconoscimenti devono passare in secondo piano rispetto ai risultati di campo ma fanno comunque piacere.

 

Chiudo (e riconosco di essere stato prolisso): il futuro può e deve essere roseo. C’è ancora (fortunatamente) tanta strada da fare e i miglioramenti possibili sono molteplici. Anche perché il 2015 deve riportarla assolutamente in Nazionale (e non è che ora sia poi così lontana…).

 

Passiamo alla Coppa del Mondo. A Glasgow si è disputata la seconda tappa dell’edizione 2014/2015 che si chiuderà con l’American Cup il prossimo 7 marzo.

L’Italia si è dovuta difendere con le due ginnaste invitate all’evento. L’attrezzatura di gara, ritenuta obsoleta, ha costretto Vanessa Ferrari ed Erika Fasana a rivedere i propri esercizi, togliendo alcune delle difficoltà previste per non lenire lo stato fisico.

Pomeriggio difficile per la Campionessa del Mondo 2006 (rispetto ai suoi standard): alla vigilia si poteva tranquillamente attaccare il podio, ma la pedana ha poi dato altri responsi. L’errore al volteggio (come a Stoccarda), una trave un po’ spenta e un corpo libero senza alcuni pezzi (e con uscita di pedana) non le hanno permesso di andare oltre la sesta posizione. La bresciana non ha certamente svolto la sua miglior gara, ma è giustificabile: ultimo appuntamento al termine di una stagione lunghissima, tanta stanchezza, stato febbrile smaltito solo negli ultimi giorni.

Erika può ritenersi soddisfatta della sua prima uscita in Coppa del Mondo. Impressiona per l’ottimo doppio avvitamento al volteggio (14.633) e per il corpo libero a cui ha dovuto togliere molto. La caduta alle parallele le ha impedito di scalare ulteriormente la classifica. Stagione coi fiocchi per la comasca e per cui il circuito itinerante era solo un di più.

 

Settimo posto per Paolo Ottavi all’Abierto Mexicano, al termine di due giorni ben condotti, al rientro in gara dopo il soddisfacente Mondiale di Nanning.

Da annotare anche la vittoria dell’Italbaby maschile, capace di sconfiggere la Germania a domicilio.

Il prossimo fine settimana ci regalerà i Campionati Nazionali di categoria (donne a Civitavecchia; uomini a Livorno), poi calerà definitivamente il sipario sul 2014.

 

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