Ginnastica, Coppa del Mondo – Le pagelle di Glasgow: super Iordache, Italia in difesa

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Ieri si è svolta a Glasgow (Gran Bretagna) la second tappa della Coppa del Mondo 2014/2015 di ginnastica artistica. Di seguito le nostre consuete pagelle che, ripetiamo, si riferiscono esclusivamente alla performance esibita in questa gara.

 

LARISA IORDACHE: 10. La degna chiusura di una grandissima stagione. La vicecampionessa del Mondo si schioda di pochissimo dalla prestazione monstre esibita a Stoccarda, vola su altissimi standard per tre quarti di gara, conquista la seconda vittoria consecutiva in Coppa del Mondo (rispettando un pronostico assolutamente scontato) e ipoteca la Sfera di Cristallo: praticamente le basterà scendere in pedana all’American Cup per potare a casa il trofeo e gli annessi 100mila franchi svizzeri.

La rumena realizza il miglior punteggio assoluto su tutti e quattro gli attrezzi: un favoloso 15.166 all’amata trave, con la consueta perfezione e completezza di elementi; al corpo libero non risente dell’attrezzatura “obsoleta” e porta a casa un ottimo 14.633; il doppio avvitamento al volteggio non ha segreti e anche le ostiche parallele ormai non incutono più timore. Tre punti di vantaggio sull’immediata inseguitrice, 59 punti abbondanti, segno di un dominio incontrastato all’Emirates Arena.

Lo scricciolo di Bucarest chiude così un 2014 che le ha portato l’oro europeo al corpo libero, l’argento iridato al quadrato e nell’all-around, trascinatrice della sua Nazionale al titolo continentale e al quarto posto mondiale.

 

ELSABETH BLACK: 8,5. Bella prova della canadese che ha riscattato brillantemente il penultimo posto di Stoccarda, mostrando il suo vero valore sul giro completo. Brilla alla trave (14.833) insidiandosi alle spalle della Iordache, positiva la seconda parte di gara dove ingaggia un bel duello con la Lopez per la seconda piazza, vincendolo tranquillamente.

JESSICA LOPEZ: 8. Ancora podio in Coppa del Mondo. Dopo l’argento di Stoccarda, arriva il bronzo a Glasgow. La venezuelana brilla forse un po’ meno rispetto a settimana scorsa, ma la sostanza è la stessa. Ammirevoli le sue parallele e il doppio avvitamento al volteggio; nella seconda parte di gara ha faticato un po’, riuscendo comunque a tenere saldamente la terza posizione. A 28 anni sta ottenendo i migliori risultati della carriera.

 

ERIKA FASANA: 7. Il voto perde ovviamente qualcosina per la caduta alle parallele, che va comunque presa in considerazione. Un errore insolito sugli staggi, senza il quale la comasca sarebbe arrivata tranquillamente al quarto posto in classifica.

Prestazione assolutamente positiva per essere il debutto in Coppa del Mondo, anche se l’azzurra è ormai abituata a questi contesti di prestigio. Fantastico il doppio avvitamento al volteggio (14.633) con cui ha aperto il pomeriggio: terzo punteggio di giornata, nuovamente all’altezza delle big internazionale.

La pedana non di nuova generazione l’ha obbligata a rivedere il suo corpo libero: niente Chusovitina (ma questo si sapeva già), cancellato anche lo Tsukahara avvitato, ma merita apprezzamento il doppio teso e la cosiddetta “vela”, per il terzo punteggio di giornata.

Finale di Specialità al Mondiale; partecipazione a tutte le tre grandi competizioni dell’anno; scudetto; studio ed esecuzione in gara di Tsukahara avvitato e Chusovitina. Che stagione!

 

VANESSA FERRARI: 6,5. Non era sicuramente nella sua giornata migliore. La Cannibale poteva ambire al podio, considerando il suo immenso valore e la concorrenza, ma già alla vigilia era stata costretta a ridimensionarsi dopo aver valutato l’attrezzatura, considerata obsoleta per le sue esigenze.

La Campionessa d’Europa fatica fin dall’inizio: in atterraggio dal doppio avvitamento al volteggio si genuflette e commette un importante passo in avanti. L’azzurra è poi costretta a una lunga rincorsa che però non la porta oltre al sesto posto, obbligata a limitarsi anche al corpo libero: niente Tsukahara avvitato, bellissimo il doppio teso, peccato per l’uscita di pedana dal doppio carpio.

La bresciana non è mai sembrata in grado di acciuffare il terzo (o il secondo) posto di Lopez/Black. Sfuma così la possibilità della 33esima medaglia internazionale, dopo il quarto posto di Stoccarda, ma non bisogna dimenticarsi che settimana scorsa ha dovuto fare i conti con l’influenza e che l’Emirates Arena la ha dato problemi in termini di “materiale gara”, con una pedana vecchia e una tavola difficile.

La stagione è da considerarsi assolutamente positiva, culminata con l’oro continentale al corpo libero e con lo storico quinto posto iridato con la squadra.

 

GEORGINA HOCKENHULL: 8. La sorpresa del pomeriggio. La gallese si affacciava per la prima volta a un contesto così importante (in precedenza solo partecipazioni ai Giochi del Commonwealth e agli Europei juniores 2012), ma non risente dell’emozione e si regala un fantastico e inaspettato quarto posto, ben oltre le più rosee aspettative della vigilia. Di fronte al pubblico scozzese (che sarebbe anche il suo se parlassimo di Gran Bretagna…) brilla per consistenza e merita il piazzamento, davanti ad atlete più blasonate ed esperte.

MAI MURAKAMI: 6. Gara ordinata, con qualche sporcatura, chiusa in quinta posizione.

PAULINA SCHAEFER: 5. Caduta alla trave e ultimo posto per la tedesca.

 

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