Ciclismo: un gruppo sempre più <i>globalizzato</i>

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Sport di tradizione, per lunghi decenni il ciclismo è stato uno sport prevalentemente europeo, con nazioni quali Italia e Belgio a farla da padrone. Memori dei tempi passati, negli ultimi 30 anni il mondo delle due ruote ha vissuto un’espansione globale che ha radicalmente cambiato le presenze nazionali negli ordini di arrivo nelle corse più importanti.

I paesi anglosassoni sono stati i primi ad affacciasi in questo mondo che pareva essere così chiuso. Spesso partendo dalla pista, si sono costruiti anche su strada. Basti pensare all’avvento di Greg LeMond e Lance Armostrong prima per arrivare fino a Cadel Evans e Simon Gerrans negli ultimi anni, passando per Bradley Wiggins. Paesi prima confinati ad un ruolo marginale sono saliti sul palcoscenico più importante del mondo ciclistico, vincendo corse come il Tour de France e la Liegi-Bastogne-Liegi. Anche per rimanere nel Vecchio Continente sono stati spezzati vecchi rapporti di forza. Se il Belgio, la Francia e l’Italia, dominatrici incontrastate fino agli anni ’80, hanno dovuto cedere il passo alla Spagna e alla Germania, capaci di sfornare talenti pur senza avere una tradizione paragonabile a quella delle tre nazioni citate in precedenza.

Negli ultimissimi anni la tendenza è stata ulteriormente sottolineata dalla nascita di movimenti in zone del mondo che in precedenza non erano nemmeno segnalate sull’atlete geografico di questo sport. E allora è stata prima la volta del Kazakhistan e della Colombia, seguiti da movimenti sempre più numerosi di atleti in grado di mettersi in mostra in campo internazionale.

Nelle ultime stagioni, anche continenti prima quasi estranei alla carovana ciclistica hanno cominciato a farsi notare ad alti livelli. Sulla spinta dell’MTN Qhubeka tutto il movimento africano è cresciuto di colpi, portando elementi fino al World Tour (come Daniel Teklehaimanot e Natnael Berhane) e prospettandosi un buon futuro con giovani del calibro di Louis Meintjes. Anche l’Asia, anche a causa di chiari interessi finanziari, si sta cominciando ad interessare al ciclismo professionistico. Xu Gang, cinese, corre per la Lampre-Merida: la sensazione è che questo, magari anche discapito di corridori più dotati, potrebbe essere solo l’inizio.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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