Calcio – <i>Top&Flop</i> 13ma giornata Serie A: Pirlo decide il derby, Cesena a picco

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Il derby della Mole deciso al 94′, un Roma-Inter scoppiettante terminato 4-2 e tanti gol in un pomeriggio all’insegna del divertimento. In attesa di Sampdoria-Napoli, che non farà altro che complicare una situazione Champions League già parecchio equilibrata, i migliori e i peggiori della 13esima giornata di Serie A.

TOP

Pirlo, gol che vale doppio: la rete bianconera al 94′ vale due. Forse anche tre. Primo: il derby è ancora della Juventus, pur soffrendo in inferiorità numerica contro un orgoglioso Torino. Secondo: la Roma rimane a meno tre. Terzo: dopo la beffa di Genova, in una situazione complicata la Vecchia Signora dimostra il carattere delle grandi squadre. Non si accontenta, intercetta un pallone sporco e vince.

Bentornato Gomez: spreca molto, segnale evidente che i tempi migliori sono ancora molto lontani. Ma l’attaccante viola ritrova quella cosa che per una punta è fondamentale e vale più di mille prestazioni positive fini a se stesse. Il gol. Nella passeggiata di Cagliari c’è gloria anche per il Torero: ora si è sbloccato, continuerà?

Riscatto Matri: segna un gol, ne propizia un altro ed è una continua spina nel fianco per la difesa romagnola. Pazienza se fallisce il rigore, perché l’errore non macchia l’ennesima partita da protagonista con la maglia del Genoa. Si sta meritando il ritorno al Milan: convincerà?

FLOP

Cesena a picco: crolla sotto i colpi dei liguri, sbaglia anche un rigore. Ora è penultimo in classifica e rischia di perdere Bisoli causa esonero. Situazione nerissima in casa bianconera.

Zemanlandia inceppata: il Cagliari gira sì come una squadra di Zeman, ma a metà. Solo dietro. Quindi male. Ne prende quattro dalla Fiorentina e ne segna zero. In Serie A certi black-out non si possono verificare.

Crisi Parma: ancora un ko per i ducali, l’undicesimo in tredici gare. Donadoni ha vinto solo contro Chievo e Inter ed è ultimo a quota sei, a meno cinque dalla zona salvezza. Serve una scossa, il prima possibile.

 

I tre migliori giovani italiani dell’ultimo turno:

Nicola Sansone (Sassuolo): ormai non è più una novità, ma convince sempre più in Emilia. Un altro gol, per guidare la rimonta verdenera sull’Hellas.

Marco Sportiello (Atalanta): i nerazzurri, in difficoltà, si affidano al proprio estremo difensore con un atteggiamento prudente e blindato. Basta per strappare il pari al Castellani e respirare.

Armando Izzo (Genoa): nato nel 1992, si destreggia bene in una difesa poco impegnata dal Cesena. Viene dall’Avellino, ha buoni margini di crescita.

 

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