Astana, Vinokourov: “Gli italiani ci invidiano, mi son tolto un peso”

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Un’intervista rilasciata al sito kazako Vremya.kz, in cui Alexander Vinokourov si sfoga dopo il polverone sollevato in seguito alla licenza non concessa nei tempi previsti da parte dell’UCI. Motivo principale, i casi di doping all’interno della squadra. Alcuni giornali italiani hanno quasi enfatizzato la notizia, e Vino ha risposto così: “L’obiettivo è sempre lo stesso: far cadere Astana. Ci invidiano, in particolare gli italiani. I due migliori corridori italiani difendono i colori della squadra kazaka e questo è qualcosa che ai loro connazionali proprio non va giù. Nibali per esempio ha corso il Giro di Almaty e non il Giro di Lombardia. Vogliono vederlo a tutti i costi al loro Giro d’Italia, ma lui ha scelto di puntare al Tour de France perché per lui l’interesse della squadra ha la priorità. Per di più delle 70 persone che compongono il team una ventina sono italiane. Invitiamo i migliori specialisti a lavorare con noi e scelgono Astana, è comprensibile il motivo per cui a molte persone questo non va a genio. Solo che non riesco a capire la loro reazione: un italiano vince la gara più importante dell’anno e per questo la sua squadra viene presa di mira. Dov’è la logica?”. 

Il verdetto finale dell’UCI, per lui, sembra essere una vera liberazione: “Mi sono tolto un gran peso. Nelle ultime settimane siamo stati completamente imbrattati dalla stampa, in particolare in Italia, dove l’Astana è stata descritta ancora una volta come il diavolo che viola qualsiasi legge vigente! Fortunatamente per noi non è così e la commissione indipendente dell’UCI ha ignorato le calunnie decidendo della nostra licenza”. 

Ora, però, non si può più sbagliare. 

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Gianluca Santo

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