Ginnastica, l’Italia vince la Massilia Cup! Sconfitta la Russia, Campana seconda, Ferlito a ruota


L’Italia sbanca Marsiglia e conquista la Massilia Cup, prestigioso Trofeo Internazionale a squadre e una delle ultime gare della stagione della Polvere di Magnesio. Le ragazze di Enrico Casella trionfano con 162.067 punti, comandando dall’inizio alla fine (sempre in testa al termine di tutte le rotazioni) e sconfiggendo Russia (seconda con 161.900, guidata dalla stella Daria Spiridonova bronzo iridato alle parallele e dall’esperta Maria Paseka), il Belgio (sorprendente terzo con 160.867), Francia padrona di casa (quarta, 158.667), Canada (quinto, 158.633), Germania (sesta, 155.500), Giappone (settimo, 154.000), Svizzera (ottava, 153.233), Romania (nona, 152.733), Australia (decima, 111.133).

 

L’Italia parte al volteggio, dove Sofia Bonistalli serve subito il botto di giornata: magnifico 14.700 grazie al suo doppio avvitamento perfettamente stoppato, presentato per la prima volta al di fuori dei nostri confini e notevolmente migliorato rispetto a due mesi fa: insieme a Ferrari, Fasana, Rizzelli, Busato l’attrezzo ci sta regalando gioie. La rotazione alla tavola è completata con i semplici avvitamenti di Carlotta Ferlito (13.767) e Giorgia Campana (13.833). La nostra Nazionale, con 42.300 punti, conduce con quattro decimi di vantaggio sulla Romania (41.933) e ben 1,2 punti sulla Russia (41.100).

Si passa alle parallele. Giorgia Campana è naturalmente la migliore (13.567, 5.6 la nota di partenza), Carlotta Ferlito ritorna sugli staggi in gara dopo quasi nove mesi (13.067, 5.1 il D Score), qualche incertezze invece per Lara Mori (12.567, 5.3). A metà gara l’Italia allunga ancora: 81.500, poco meno di due di vantaggio sulla Russia (79.633).

 

Alla trave le azzurre forniscono una prova compatta di squadre, tutte in linea nel punteggio. La Ferlito elimina gli errori e gli sbilanciamenti visti al Gander (13.833, 5.8), la Campana agguanta un prezioso 13.800 (5.6), bene anche Lara Mori (13.733) e così la caduta di Sofia Bonistalli (11.300) può tranquillamente essere cancellata.

Quando manca una sola rotazione al termine l’Italia vola, comanda con 122.867 punti, rifilando tre lunghezze esatte alla Russia. La vittoria è a portata di mano e bisogna andare solo a concretizzare…

Le nostre ragazze concludono al corpo libero. La migliore è Lara Mori (13.533), già ottima ai Mondiali; Carlotta Ferlito si ferma a 13.033 (5.4 la nota di partenza); Giorgia Campana porta in dote una D di 4.8 e la giuria la valuta in 12.633. Sofia Bonistalli cade ancora una volta (10.633). La Russia rimonta colpo su colpo, fiuta l’impresa ma si ferma a meno di due decimi dalla nostra squadra. La Coppa è tutta azzurra.

 

Nella lotta interna al team, Campana batte Ferlito nell’all-around per un soffio: 53.833 a 53.700. Daria Spiridonova, come da pronostico, vince il concorso generale con 54.167 punti: da bronzo iridato confermato alle parallele (14.567) anche se manca la bomba da 15 a cui ci aveva abituato, caduta alla trave (12.233), libero lineare (13.667). Subito alle sue spalle si piazzano Giorgia (seconda) e Carlotta (terza, parimerito con la belga Derwael).

L’Italia può ritenersi soddisfatta dal doppio avvitamento di Sofia, dal rientro di Carlotta Ferlito su tutti e quattro gli attrezzi in un recupero che punta dritto al 2015, dalla gamba ancora in condizione di Mori e Campana alla loro prima apparizione in pedana dopo lo storico quinto posto ai Mondiali di Nanning.

Domani pomeriggio sono in programma le finali di specialità: Italia presente con almeno una ginnasta in tutte le specialità. Sofia Bonistalli si presenta al comando al volteggio; Giorgia Campana entra col sesto punteggio alle parallele (13.567) dove ben si sono comportate Spiridonova (14.567), Dufournet (14.033) e Paseka (14.000); alla trave Carlotta Ferlito (terza) e Giorgia Campana (quarta) daranno battaglia all’australiana Godwin (14.133) e alla russa Fedorova (14.000); al corpo libero schiereremo Lara Mori col quarto punteggio d’ammissione solo alle spalle delle belghe Derwael (13.900) e Hermands (13.767) e della canadese Roberts (13.533).

 

(foto organizzatori dell’evento)

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