Sci alpino: le favorite per la Coppa del Mondo femminile

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Siamo nella settimana che gli appassionati di sport invernali attendono con ansia per tutta l’estate: sabato, infatti, il gigante femminile di Sölden aprirà le danze per la stagione di sci alpino 2014-2015, che culminerà con i Mondiali di Vail.

Saranno le ragazze, dunque, le prime a scendere in pista ed è legittimo analizzare anzitutto il settore rosa per capire quali potrebbero essere le favorite della Coppa del Mondo assoluta. La prima citazione è ovviamente per la campionessa in carica: Anna Fenninger, che ha riportato in Austria la sfera di cristallo sette anni dopo Nicole Hosp, sfatando il mito dell’atleta di assoluta classe ma poco amata dal pubblico del suo paese. La venticinquenne di Salisburgo, reduce anche da un argento olimpico, ha sfruttato al meglio la propria polivalenza che le permette di essere competitiva in tutte le gare dal gigante in poi, facendo la differenza con tanta regolarità e con una doppietta proprio tra le porte larghe ad Are. La sua estate è trascorsa tranquillamente, con nuovi accordi di sponsorizzazione che l’hanno giustamente premiata dei numerosi successi.

Con Maria Riesch che ha optato per il ritiro, viene meno una contendente capace di collezionare negli ultimi un’infinita serie di piazzamenti sul podio. Toccherà allora ad altre tre atlete cercare di contrastare la Fenninger: pensiamo anzitutto a Tina Maze, che dopo una stagione buona ma deludente in CdM (d’altronde, dopo il dominio assoluto del 2012-2013 qualunque altro risultato sarebbe stato negativo) e da assoluta dominatrice delle Olimpiadi (due ori) è attesa alla prova degli stimoli. Tina a Sochi ha chiuso un cerchio e un ciclo, vincendo tutto quello che una campionessa deve vincere: il mese successivo, ha interrotto la relazione col fidanzato/preparatore Andrea Massi e dall’estate è allenata dall’italiano Valerio Ghirardi, già nel gruppo delle prove veloci azzurre ai tempi di Isolde Kostner. Ecco, forse proprio queste cesure radicali nella vita e nello staff della slovena potrebbero fornirle le motivazioni per ruggire nuovamente e vivere un’altra annata semplicemente indimenticabile.

Ci sono poi due talenti cristallini che rispondono ai nomi di Tina Weirather e Lara Gut. L’atleta del Liechtenstein risponde purtroppo anche alla nomea di atleta sfortunata: difficile contare i suoi infortuni, l’ultimo dei quali, una lesione alla tibia, l’ha privata della meritata Olimpiade nel cuore di una stagione dove aveva finalmente ripreso a splendere. La ticinese Gut invece aveva iniziato, proprio tra il Rettenbach e Beaver Creek, un inverno nel quale sembrava avere tutte le carte in regola per recitare il ruolo che fu, l’anno prima, di Tina Maze, ovvero la dominatrice incontrastata. Tuttavia, tra dicembre e fine gennaio l’elvetica non è più salita sul podio in Coppa del Mondo compromettendo così la propria corsa per la Coppa del Mondo. A 23 anni, Lara ha la sicurezza e il curriculum di una veterana e ha ormai nel mirino la sfera di cristallo, dunque potrebbe essere davvero lei la favorita della nuova stagione.

C’è poi un nome che va fatto sempre, quantomeno per rispetto nei confronti di un’atleta difficile da definire con gli aggettivi esistenti: stiamo parlando ovviamente di Lindsey Vonn. Non si è arresa la statunitense, non si è arresa agli infortuni e nemmeno alla depressione che ha avuto il coraggio di esplicitare pochi giorni fa: certo non vince una gara due anni, certo è tornata a sciare da poche settimane, però è Lindsey Vonn. Una campionessa che ha sempre reso facili le imprese più difficili.

foto: vol.at

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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