Sci alpino: il mix tra giovani e veterani come forza dei gigantisti azzurri

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Da una decina d’anni, ormai, il gigante azzurro maschile rappresenta una garanzia nel panorama dello sci alpino, a fronte di altre discipline un po’ più altalenanti sul piano dei risultati. Per parecchie stagioni, Massimiliano Blardone, Davide SImoncelli e Manfred Moelgg hanno vissuto stabilmente nei pressi della zona-podio tra le porte larghe, pur facendo un po’ più di fatica nei grandi eventi: solo il finanziere di San Vigilio di Marebbe può infatti fregiare una medaglia iridata in questa specialità, oltre alle due conquistate in slalom.

Ora, con Moelgg fuori dai giochi causa infortunio, gli altri due veterani tenteranno di riscattarsi dopo un paio di anni decisamente in ombra: il radicale cambiamento dei raggi di curvatura degli sci ha infatti indubbiamente penalizzato tanto l’ossolano quanto il trentino, ma nessuno dei due ha voluto arrendersi scegliendo invece di continuare almeno per un’altra stagione, in modo da dimostrare di poter essere competitivi anche con una sciata del tutto differente da quella a cui erano abituati. Se il riscatto è l’obiettivo di Max e di Davide, un ulteriore salto di qualità è atteso da Roberto Nani e Luca De Aliprandini: nel passato inverno, il ventiseienne livignasco e il ventiquattrenne trentino hanno messo in mostra numeri veramente importanti in gigante, con una sciata, soprattutto nel caso di Nani, tanto spettacolare e rischiosa quanto efficace. Il valtellinese ha sfiorato il podio in almeno quattro occasioni, il Finferlo della Val di Non ha collezionato un sesto, un settimo e un undicesimo posto che costituiscono i migliori risultati della giovane carriera. Anche Giovanni Borsotti va tenuto sott’occhio: prima di un grave infortunio che lo ha privato dell’annata 2012-2013, il torinese era stabilmente tra i primi 25 della specialità, mentre l’anno scorso, al rientro, ha avuto qualche difficoltà in più tra le quali è riuscito a comunque a sfiorare una top ten in Val d’Isère.

Oltre a questi cinque, due “veterani” e tre giovani a testimoniare il perfetto ciclo di alternanza in atto, nel gigante di Sölden che tra una settimana aprirà la stagione maschile ci saranno in pista anche Matteo Marsaglia e Mattia Casse: il primo sta mettendo a frutto, con un allenamento specifico, l’indubbia tecnica mostrata in tanti supergiganti di Coppa del Mondo anche tra le porte larghe, il secondo, pur dovendo fare i conti con pesanti numeri di partenza, vuole lanciarsi in alto dopo un paio di annate andate storte, che non hanno reso giustizia al potenziale dimostrato nelle categorie giovanili. Completano la squadra un altro elemento di esperienza come Florian Eisath, un ragazzo molto regolare nei piazzamenti pur con pochi picchi nelle primissime posizioni, e un atleta da scegliere in queste ore: si tratterà probabilmente di un debuttante, che potrebbe rispondere al nome del bresciano Daniele Sorio, brillante nelle gare estive in Oceania, o del diciannovenne della Valle Aurina Simon Maurberger, giovane promessa della squadra C.

foto: FISI

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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