Italrugby, Brunel sorprende e fa discutere: le convocazioni ai raggi X

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Erano delle convocazioni molto attese, vuoi perché manca soltanto un anno al Mondiale in Inghilterra, vuoi perché c’era il sentore di novità nella lista dei 30. E Jacques Brunel non ha tradito le aspettative, con scelte che naturalmente non hanno evitato polemiche tra tifosi ed appassionati, al solito scatenati in tema di convocati. Tre i volti nuovi, tanti i ritorni importanti e non è mancato lo spazio anche per alcune esclusioni sorprendenti.

A far discutere, questa volta, è anche la prima linea, generalmente uno dei reparti più consolidati negli ultimi due anni e con un blocco apparentemente ben definito. Non questa volta. Il ritorno di Martin Castrogiovanni, nonostante l’infortunio, era scontato, ma a non esserlo sono le esclusioni di Michele Rizzo e Lorenzo Cittadini. Il primo, in forza al Leicester Tigers, è appena rientrato da una lunga convalescenza, eppure aveva convinto nella sua prima uscita stagionale, mentre il pilone degli Wasps aveva dimostrato di valere una maglia da titolare in Premiership. Scelta tecnica o interferenza da parte dei club? Intanto, hanno guadagnato la convocazione Matias Aguero e Dario Chistolini, teoricamente indietro nella griglia di partenza rispetto ai due sopraccitati ma tra i più convincenti in questa prima parte di stagione. Stupore anche intorno alla non-convocazione di Davide Giazzon, tra i più positivi nel difficile periodo del Benetton Treviso ma a cui è stato preferito, probabilmente anche per ragioni anagrafiche, il zebrato Andrea Manici per fare le veci di Ghiraldini.

Preventivabili, invece, le scelte in seconda linea, considerando un Marco Fuser non propriamente brillante finora e un Valerio Bernabò un po’ fuori dai radar di Cavinato, oltre ad un Pavanello mai entrato davvero nelle grazie di Brunel. Per tre quarti la batteria parla bianconera, con Geldenhuys, Biagi e Bortolami uniti a Joshua Furno, che ritorna nel suo ruolo prediletto. Anche perché in terza linea, ora, lo spazio è davvero intasato. Il ct francese potrà contare (finalmente) sui suoi uomini migliori al completo, anche se bisognerà capire in che condizioni fisiche arriveranno alcuni a novembre. Da Alessandro Zanni a Francesco Minto, passando per capitan Sergio Parisse fino ad arrivare a Simone Favaro e Robert Barbieri, in ogni caso, gli avversari avranno un motivo valido per tremare. E poi c’è Samuela Vunisa, equiparato dopo gli anni a Calvisano e alle Zebre e su cui pendono non pochi interrogativi per la sua effettiva utilità alla causa azzurra. Il figiano, oltretutto, non appare in forma smagliante nelle ultime settimane (mete marcate a parte) ed è stato preferito ad un Mauro Bergamasco in grande spolvero, senza contare un Filippo Lazzaroni (classe ’94) che ormai scalpita nemmeno troppo nell’ombra.

Scelte obbligate per quanto riguarda la mediana, dove Brunel ha la minore profondità di scelta. Con l’addio di Botes e l’esclusione di Tebaldi dalla rosa principale degli Ospreys, il ct francese ha subito inserito Ugo Gori in lista, con Guglielmo Palazzani in seconda battuta. All’apertura, Tommaso Allan è ormai una pedina fondamentale in quel di Perpignan e, con molta probabilità, terrà dietro uno spento Luciano Orquera nelle gerarchie.

L’altra grande scommessa Brunel la gioca al centro – con un occhio rivolto verso l’apertura – e si chiama Kelly Haimona. Dalla Serie B, con la maglia di Piacenza, passando per Calvisano e l’Eccellenza, fino alle Zebre in pianta stabile dopo aver giocato da permit. Un percorso lungo tre anni, il tempo necessario per equiparare il giocatore (classe 1985) e per consegnarli una maglia azzurra a cui sembrava destinato. Il bianconero è stato inserito in lista come centro, probabilmente il suo ruolo ideale considerando il fisico imponente e le buoni doti difensive, ma anche una velocità d’esecuzione ed una qualità tutt’altro che da numero 10. Il bianconero, inoltre, potrebbe ritornare utile anche dalla piazzola, viste le sue ottime percentuali al piede. Le perplessità, in ogni caso, restano. Con Sgarbi tenuto fuori – probabilmente non solo per infortunio -, gli altri tre posti sono occupati da Michele Campagnaro, Gonzalo Garcia e da Luca Morisi, che ritorna in azzurro ad un anno dall’infortunio che gli è costata l’asportazione della milza. Ora, insieme a Campagnaro, è pronto a prendersi l’Italia sulle spalle.

Sulle ali, i due posti sembrano vedere tre concorrenti in lizza: Angelo Esposito, Leonardo Sarto e Luke McLean. Tutto dipenderà dall’utilizzo di quest’ultimo, che ha ben impattato in Premiership con gli Sharks. Gli infortuni di Venditti e Iannone hanno poi aperto le porte all’esordiente Simone Ragusi, anche se il suo ruolo sembrerebbe quello di estremo, e al ritorno di Giulio Toniolatti, premiato da Brunel per la sua abnegazione e forza di volontà, con cui spesso sopperisce alla mancanza di esplosività e velocità tipiche di un’ala. Detto di McLean, sulla maglia n°15 continua a pendere il solito dilemma legato ad Andrea Masi: sarà schierato al centro o da estremo? Difficilmente, in ogni caso, l’aquilano resterebbe fuori dal XV titolare.

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

Foto: FotosportIT/FIR

 

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