Golf: la favola di Oliver Wilson, prima vittoria da <em>pro</em> all’Alfred Dunhill!

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Ha dovuto attendere undici lunghi anni, costellati di piazzamenti, parziali soddisfazioni e capitomboli, ma alla fine è arrivata. A 34 anni, Oliver Wilson coglie la sua prima vittoria da professionista in carriera nell’Alfred Dunhill Links Championship (montepremi £ 5.000.000), tra i tornei più prestigiosi del circuito europeo, dopo aver condotto per larga parte al comando le operazioni durante la settimana. Fino all’ultimo putt di Fleetwood, però, l’inglese ha dovuto soffrire, perché il -17 (271 – 64 72 65 70) sembrava non bastare per assicurarsi quel successo tanto atteso nella cornice golfistica più suggestiva al mondo, l’Old Course di St. Andrews.

Wilson, dopo aver chiuso con un bogey le prime 9, ha reagito nelle seconde con tre birdie per il 70 (-2) conclusivo e, nonostante i numerosi attacchi dalle retrovie, nessuno è stato in grado di portare la contesa al playoff. Ha avuto una grande chance il connazionale Tommy Fleetwood, ma il Par alla 18 lo ha inchiodato a -16 (272 – 69 73 62 68). Qualche errore di troppo ha frenato in seconda posizione anche Rory McIlroy (73 67 64 68), autore di un doppio bogey alla 1 e di un fatale bogey alla 17, oltre a sette birdie. Resta stregato, dunque, il torneo scozzese per il n°1 al mondo, per la terza volta secondo a St. Andrews. Anche Richie Ramsay (69 68 69 67) perde consistenza sul finire del giro e, con due bogey alla 16 e alla 17, manda in fumo ogni possibilità di vittoria, chiudendo così ad una sola lunghezza da Wilson.

Conclude in bellezza lo scozzese Chris Doak, quinto (273, -15) dopo aver realizzato il miglior punteggio di giornata con un 66 (-6). Sesta posizione, invece, per i sudafricani Richard Sterne e Louis Oosthuizen e per l’irlandese Shane Lowry, a -14 (274). Chiudono la top 10 lo statunitense Brooks Koepka e l’inglese Chris Wood, con -13 (275).

Si chiude così com’era cominciato, ovvero in maniera anonima, il weekend dei fratelli Molinari. Francesco mette a referto un discreto 70 (-2), ma il piazzamento finale è un 51° posto (282 – 74 70 68 70, -6) tutt’altro che soddisfacente, considerando anche il buon feeling con i links scozzesi. Tutt’altro che positiva, invece, la chiusura di Edoardo, addirittura sopra Par con 73 (+1) su un campo relativamente con pochi ostacoli e costretto alla 61esima posizione, a -4 (284 – 73 68 70 73).

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

Foto: Official Twitter Golf Central

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