Ginnastica, Mondiali 2014 – Uchimura, sei il più grande! Il tuo Regno non ha fine: quinto iride

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Semplicemente è il ginnasta più forte di tutti i tempi. Il Regno di Kohei Uchimura non ha fine e perdura incontrastato dal 2009, senza pericoli di essere spodestato.

Il Mikado della Polvere di Magnesio domina il concorso generale e vince il Titolo Mondiale all-around per la quinta volta consecutiva. Mai nessuno come lui (in precedenza ci si era spinti massimo a un bis).

A soli 25 anni il ragazzo di Nagasaki è sempre più leggenda di questa disciplina. Campione Olimpico a Londra 2012, una chicca in mezzo al suo filotto di iridi: Londra 2009, Rotterdam 2010, Tokyo 2011, Anversa 2013, Nanning 2014.

 

Anche oggi, alla Guangxi Arena della capitale del Sud cinese, non c’è mai stata storia. Un trionfo senza se e senza ma, incontrastato dall’inizio alla fine, esibendo degli esercizi da urlo su tutti gli attrezzi, sfondando sempre il muro dei 15 punti per un complessivo (ed esagerato) 91.965. Sono numeri da capogiro che suggellano ulteriormente la sua carriera.

Il giapponese, dopo l’amaro argento nel concorso a squadre nella Finale persa per un solo decimo in favore dei padroni di casa, iniziava il proprio cammino all’amato corpo libero (15.766), proseguiva poi all’insidioso cavallo con maniglie (15.133), si “difendeva sugli anelli (15.000), si esaltava al volteggio (15.633) e qui ipoteca in maniera definitiva il suo successo. Le chiusure alle parallele (15.200) e alla sbarra (15.233) sono stati lo show regalato a tutti gli amanti di questo sport.

Alle sue spalle si è lottato solo per il secondo posto, perché contro questo strapotere c’era davvero poco da fare. Solo Uchimura poteva perdere il titolo cadendo un paio di volte, ma oggi è stato perfetto. Ancora una volta.

 

La medaglia d’argento è finita al collo di Max Whitlock al termine di una bellissima battaglia. Il britannico ha avuto la meglio sul giapponese Tanaka per soli 24 millesimi di punto (90.473 a 90.449). Decisiva la superlativa prova al cavallo con maniglie dove ha stampato un notevole 16.000. Hanno deluso gli altri favoriti: il cinese Deng era in pole per il podio dopo il turno di qualificava ma ha chiuso solo al sesto posto (89.732) complice un punteggio al cavallo con maniglie (13.833) non all’altezza della situazione; quinto il russo David Belyavskiy (89.765), fantastico quarto l’ucraino Oleg Verniaiev (90.298).

 

In questo atto conclusivo a 24 era impegnato anche un italiano. Ludovico Edalli, entratoci con il 30esimo punteggio della qualifica (ha sfruttato al meglio la regola dei passaporti che ha escluso altri interpreti), ha chiuso al 24esimo (ultimo) posto con 82.264 punti (tre in meno rispetto al turno di qualifica): una buona prestazione per il giovanissimo, al suo debutto mondiale. Questa la routine dell’azzurro: 13.666 al corpo libero, 13.700 al cavallo con maniglie, 13.533 agli anelli, 14.266 al volteggio, 13.133 alle parallele, 13.966 alla sbarra.

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