Ginnastica, Mondiali 2014 – Prima giornata spettacolo: le big non deludono! Pagelle e commenti

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Domenica intensissima ai Mondiali 2014 di ginnastica artistica dove si è disputata la prima parte del turno di qualificazione femminile. A Nanning (Cina) le big hanno già dato spettacolo. Andiamo ad analizzare quanto si è visto di interessante in questa giornata iridata.

 

SIMONE BILES – Davvero non c’è storia: è semplicemente la più forte ginnasta degli ultimi anni, capace di dominare in lungo e in largo, come più le aggrada. Può anche commettere errori importanti (come lo “stallo” sulle parallele che le ha tolto almeno un punto), ma nessuno sembra poterle togliere lo scettro. La prestazione in qualifica la inserisce in pole position per confermarsi Reginetta, un bis consecutivo riuscito solo altre tre volte nella storia dell’artistica.

Difficoltà esagerate, esecuzioni che non lasciano nulla al caso, acrobatica esaltante e indomabile. Il suo Amanar al volteggio è un capolavoro (15.800), l’esercizio al corpo libero è sontuoso (15.366, 6.5 il D Score) con quattro diagonali una migliore dell’altra che quasi è sembrata sottovalutata (si scherza ovviamente) e ora ha preso a martellare pure alla trave (15.133). Prima ovunque (tranne agli staggi), quattro finali individuali, trascina gli USA, può tornare a casa con un bottino esagerato.

 

ALIYA MUSTAFINA – Sempre Zarina immensa, ma gareggiare in prima suddivisione non l’ha certamente aiutata. Fantastico il suo rientro internazionale al corpo libero (ultima esibizione nelle qualifiche di Anversa 2013 quando donne) concluso con un soddisfacente 14.500 che la tiene in linea per la finale, dove sarà un osso duro per tutti. Al quadrato magico esibisce il suo nuovo elemento: il tanto atteso triple y turn che da ora entrerà nel Codice dei Punteggi col suo cognome. Alle parallele, nonostante un esercizio semplificato rispetto ai suoi standard, realizza un rilevante 15.133 e conferma la sua voglia di medaglia sui suoi amati staggi. Rischia però alla trave, dove difende il titolo… Con il 58.874 nel generale lancia un bel guanto di sfida a Ross (già battuta), Jinnan e Iordache per il podio più bello.

 

ASHTON LOCKLEAR – Le favole sportive esistono e sono sempre bellissime. I lettori avranno ormai capito la nostra ammirazione nei confronti di questa ragazza, ma la magia dell’imprevisto e dei poteri stravolti ha sempre il suo fascino. La statunitense, fino a due mesi fa, non era conosciuta nemmeno dai più sfegatati fan dell’artistica a stelle e strisce. Sbucata fuori dal nulla stampò la miglior prestazione mondiale stagionale agli US Classic, si confermò ai P&G strappando un meritato body iridato. E ora si trova addirittura al comando della classifica mondiale alle parallele con un eccellente 15.233, davanti ad Aliya Mustafina. Parteciperà alla finale: serve solo la stoccata finale per scrivere una storica pagina d’artistica.

 

KYLA ROSS – Ha stretto i denti, ma paga l’infortunio patito in allenamento due mesi fa, messa a posto con una vistosa fasciatura. Da vera (vice) non ha demorso ed è scesa in pedana a difendere i grandi risultati di Anversa 2013. Le sue difficoltà erano più basse del solito (per i suoi livelli) ma la pulizia in esecuzione ha comunque pagato. Salva la partecipazione alla finale all-around per poco più di un decimo di vantaggio sulla Skinner e incrocia le dita per entrare anche negli atti conclusivi al libero e alle parallele.

 

MARIA KHARENKOVA – Clamorosamente caduta alla trave! Questa è la grande notizia di giornata: una delle superfavorite per le medaglie, già Campionessa d’Europa, è costretta ad alzare bandiera bianca. Esegue un bellissimo esercizio, ma purtroppo sbaglia l’uscita: piega le ginocchia, cade, testa sul materassino, costretta a una capriola in avanti. La russa non potrà più battagliare sui 10cm e rimane senza finali di specialità.

GIULIA STEINGRUBER – L’altra caduta di giornata che ci toglie una sicura protagonista nella finale al corpo libero. La svizzera non riesce a tenere il doppio carpio e deve salutare amaramente. Tra l’altro anche al volteggio è solo in sesta posizione, in bilico fino all’ultimo per la finale.

ROXANA POPA – Pragmatica, la capitana della Spagna prova a tirare su la Nazionale che però scivola lontana dalle posizioni che contano. A livello individuale è sesta nell’all-around ma sarà difficile qualificarsi alla finale del corpo libero con 14.166.

DARIA SPIRIDONOVA – Ha confermato il suo grande talento alle parallele, in linea con il suo bronzo europeo: 15.100 sarà nella partite per le medaglie.

MYKAYLA SKINNER – Non è pulitissimaa in esecuzione, ma trova manforte nelle altissime difficoltà. Al corpo libero (6.4) è seconda alla spalle della Biles (14.700) ed entrerà sicuramente tra le migliori otto. Stesso discorso al volteggio (15.349) dove è tra le favorite per le medaglie.

DIPA KARMAKAR – Questa volta non le riesce alla perfezione il Produnova (15.100), ma al momento è in settima posizione al volteggio. L’indiana ha fatto la sua bella figura e ora incrocia le dita per agguantare una (difficile) finale.

EKATERINA KRAMARENKO – Non ha tradito. Dopo lo 0 al volteggio ai Mondiali 2007 che costò il bronzo alla Russia, al suo rientro iridato contribuisce con sostanza alla causa della sua squadra.

ELSABETH BLACK – Il Canada ha faticato ma la capitana di circostanza ha trovato modo di mettersi in luce con 14.466 alla trave. Al momento è seconda e sogna la finale.

ELSA GARCIA – Anni fa aveva vinto il premio eleganza. Non è un caso. La messicana non si smentisce e trascina la sua Nazionale a un buon piazzamento.

 

USA – Dominanti, anche se non perfetti. Le ragazze di Martha Karolyi confermano il pronostico della vigilia e si candidano per laurearsi nuovamente Campionesse del Mondo. Possono fare molto meglio conoscendo i loro standard ma basta e avanza così: trascinati da una sontuosa Biles, Ross e Skinner non deludono, Locklear e Skinner si esaltano nelle loro specialità, Kocian e Baumann un po’ sottotono.

RUSSIA – Bellissime parallele di squadra, incappano in un paio di cadute alla trave ma la loro prova è molto più che valida. Vedremo domani la Gran Bretagna, ma Mustafina e compagne possono tranquillamente puntare alla medaglia di bronzo.

PAESI BASSI, BELGIO, CANADA, SPAGNA, BRASILE – Quando è stata ufficializzata l’assenza di Elisa Meneghini si è subito capito che l’Italia avrebbe dovuto lottare molto di più per entrare in finale. I punti della Campionessa Nazionale sarebbero stato fondamentale, ma quanto esibito oggi dalle squadre citate non può incuterci timore. Le iberiche sono sprofondate causa notevoli errori alla trave (11esimo punteggio di giornata) e alla trave (decimo punteggio): 211.727 punti, davvero troppo pochi. Il giovane Brasile, improntato da Alexandrov per le Olimpiadi 2016, ha fatto il suo, ma non poteva cerco sbancare (211.621). Il Canada privo della Moors è stato pure colpito dall’infortunio della Yu dopo la prima rotazione, faticano su molti attrezzi (214.102). Le fiamminghe sono cadute alcune volte (214.469). Buona gara invece per Top e compagne, ma le oranges non vanno oltre a 214.662.

Insomma sono punteggi assolutamente nelle corde della nostra Italia che ora non dovrà neanche guardarsi dall’Australia (Mitchell infortunata). Ce la possiamo fare!

 

(foto USAGym)

 

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