Ginnastica, Memorial Gander – I giudizi: Spiri, che urlo; Ferlito di rientro; Iordache battuta

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Ieri sera si è disputata a Chiasso (Svizzera) la XXXI edizione del Memorial Gander. Di seguito i nostri commenti sulle prestazioni delle ginnaste in gara.

DARIA SPIRIDONOVA – La stoccata di un talento giovane ma già sbocciato in questo 2014. La russa, bronzo iridato alle parallele due settimane fa, dimostra ancora una volta di essere una delle migliori interpreti sugli staggi. Il 15.000 del turno preliminare è il botto della serata (6.4 il D Score molto rilevante), ribadito dal 14.9 in finale. Prima vittoria internazionale in carriera, sconfitto un mostro sacro come Larisa Iordache, trionfo merito e accolto da uno scroscio di applausi a riconoscenza del suo valore. E dire che, dopo il volteggio iniziale, era all’ultimo posto…

LARISA IORDACHE – Superfavorita della vigilia, ha dovuto cedere lo scettro conquistato lo scorso anno a Morges. La vicecampionessa del Mondo semplifica di molto la sua routine al corpo libero che l’ha portata all’argento di Nanning e commette un errore in ultima diagonale che la limita a un basso 13.500. La rumena prova il rimontone finale con un super doppio avvitamento da 15.000, ma deve inchinarsi al cospetto della Spiridonova. Ha sorpreso la rinuncia ad esibirsi all’amata trave, ma la prestazione al quadrato le ha regalato il Premio Città di Chiasso.

 

 

 

CARLOTTA FERLITO – C’è ancora tanto lavoro da fare, la strada è lunga ma l’importante era rivederla su una pedana internazionale dopo quasi otto mesi di assenza. La siciliana conclude all’ottavo posto, mancando la Finale per due decimi di punto. Buon inizio al volteggio con un avvitamento da 13.800, ma a tradirla è stata la sua trave su cui commette due vistosi sbilanciamenti, salvandosi con grande bravura dalle cadute. La nota di partenza di 5.4 è ampiamente migliorabile e il 13.1 finale non rispecchia il potenziale dell’azzurra che speriamo di ritrovare più forte che mai nel 2015. Questo è un nuovo inizio.

GIULIA STEINGRUBER – La delusa della serata. La svizzera aveva vinto nel 2012 e sperava quantomeno di salire sul podio di fronte al suo pubblico ma una caduta dalla trave le ha impedito di sognare. Sempre bravissima alla tavola, ma non è bastato.

ELISABETH SEITZ – Bravissima a sfruttare qualche errore altrui e a regalarsi il terzo gradino del podio. La tedesca brilla alle parallele e con due esercizi puliti e tecnicamente validi risale la classifica.

YOUNA DUFOURNET – Da tanto tempo non vedevamo la stella francese così in orma, capace di mettersi in luce alle parallele e di concludere la fase preliminare al secondo posto, a un solo decimo dalla leader Spiridonova. Purtroppo, però, cade in Finale durante un passaggio verso lo staggio alto.

ILARIA KAESLIN – La beniamina di casa riesce a entrare tra le migliori sei e a partecipare alla Finale per la gioia di tuti i presenti.

ANGELINA KYSLA, MAI MURAKAMI, DANIELE HYPOLITO, CATERINA BARLOGGIO non si sono qualificate alla Finale. Ci si aspettava forse qualcosina in più dall’ucraina e dalla nipponica.

 

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(foto International Gymnast)

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