Tennistavolo: super Stoyanov, Italia ottimista verso Lisbona

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Con uno Stoyanov così, l’Italia può sognare. Niagol è infatti reduce da una super prestazione all’Open del Belgio, culminata con una beffarda sconfitta in semifinale (4-3 contro lo svedese Arvidsson, già killer di Bobocica ai quarti) dopo l’impresa leggendaria maturata agli ottavi di finale contro il campione d’Europa Ovtcharov. 4-3 con tanto di 11-9 nel settimo e decisivo set, un incontro che resterà a lungo nella mente degli appassionati di tennistavolo. Ora, con il cugino di Nikoleta Stefanova in grande crescita ed una squadra che garantisce certezze, l’Italia maschile è pronta per affrontare serenamente gli Europei a squadre in Portogallo.

La manifestazione si svolgerà tra il 24 ed il 28 settembre a Lisbona. L’Italia, che milita nella massima serie (Championship Division), sfiderà nel girone C Bielorussia, Svezia e Polonia e sarà chiamata a conquistare la salvezza. Non è da escludere, però, un risultato superiore: il movimento maschile azzurro è in buona forma e, dopo la promozione nella Serie A anche a livello mondiale, proverà a misurare le proprie ambizioni in campo continentale. Mihai Bobocica, imbattuto a Tokyo nello scorso maggio, rappresenta la nostra punta di diamante, ma Niagol Stoyanov ha dimostrato di recente numeri d’alta scuola. Leonardo Mutti, classe 1995 e medagliato mondiale a livello junior, è sempre più vicino al definitivo salto di qualità e lo stesso vale per Marco Rech Daldosso, due anni più grande.

I presupposti per un Europeo da outsider, dunque, ci sono tutti. Per chi ha assistito al match tra Stoyanov e Ovtcharov, impossibile non rimanere stupiti dalle enormi doti difensive dell’azzurro, capaci di esaltare i contrattacchi e di cogliere di sorpresa il bronzo olimpico del 2012. Una partita tiratissima, sempre in equilibrio e che l’italiano ha avuto il merito di raddrizzare anche sul 7-5 per il rivale nel settimo set. Il teutonico era una furia, Stoyanov lo ha domato con maestria ed esperienza. A Lisbona l’Italia può dire la sua.

 

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Foto da: pagina Facebook Fitet

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