Ryder Cup, il trionfo dell’Europa! Tris per il Vecchio Continente, Stati Uniti KO

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2010, 2012 e 2014. Dopo il Miracolo di Medinah, il dominio di Glenagles. L’Europa non si ferma più e conquista la terza Ryder Cup consecutiva, grazie ad un’autorevole prova nei dodici singoli finali. Il Vecchio Continente si difende splendidamente dai tentativi di rimonta degli Stati Uniti nelle prime battute, per poi uscire alla distanza e sferrare l’attacco decisivo alla coppa, culminato con la vittoria di Jamie Donaldson nel decimo match. E il 16,5-11,5 conclusivo lascia ben poco spazio alle interpretazioni. Capitan McGinley può apporre in bacheca il dodicesimo trionfo nella storia della competizione, mentre a Tom Watson non riesce l’impresa del 1993, anno dell’ultima vittoria statunitense sul suolo europeo.

Le prime ore di gioco, però, sono drammatiche per l’Europa. Graeme McDowell e Justin Rose soffrono terribilmente Spieth e Mahan e i loro match sembrano compromessi nelle prime 9, mentre Mickelson sembra poter scappare via in qualsiasi momento contro Gallacher. L’unico a tenere in piedi il Vecchio Continente è uno straordinario Rory McIlroy, che uccide il match contro Rickie Fowler nelle prime sei buche, vincendone ben cinque. Ed è proprio il nord-irlandese il primo ad incrementare il punteggio europeo sull’11-6, con un autorevole 5&4, con cui ricorda al mondo perché al n°1 del ranking ci sia lui.

Rose e McDowell, intanto, cominciano a carburare con i loro personalissimi show. Il nord-irlandese, 3Down alla buca 9, infila cinque birdie nelle seconde 9 e brucia un Jordan Spieth in evidente calo, costretto ad arrendersi alla buca 17 per 2&1. Più sofferta, ma non meno spettacolare, la rimonta dell’inglese contro Hunter Mahan, in vantaggio 4Up alla 6. Nonostante il pareggio di Rose alla 11, Mahan torna avanti due volte fino alla 18, ma il britannico non si arrende e strappa un pareggio fondamentale, perché nel frattempo gli Stati Uniti si erano sensibilmente avvicinati. Un vulcanico Patrick Reed, infatti, vince contro Henrik Stenson all’ultima buca (1Up) dopo un lungo tira e molla (con tanto di provocazioni al pubblico da parte di Reed); Phil Mickelson chiude 3&1 contro un impotente Stephen Gallacher, mentre Matt Kuchar domina Thomas Björn con un secco 4&3 mai in discussione.

Sul 12,5-9,5, poi, un eccellente Martin Kaymer spazza via uno scialbo Bubba Watson grazie ad una gara impeccabile, condotto dall’inizio alla buca 16, quando chiude sul 4&2 con uno splendido chip. Il punto esclamativo è nell’aria ed arriva nel decimo match. Nonostante sia un rookie, Jamie Donaldson spadroneggia contro uno spento Keegan Bradley e alla 14, sul 4Up per il gallese, la buca pareggiata regala all’Europa l’aritmetica certezza del 14° punto e della riuscita difesa della coppa. Ma non è finita. Passano pochi minuti e Donaldson chiude i conti sul 4&3 contro lo statunitense, facendo partire definitivamente la festa per la terza Ryder Cup consecutiva.

Rilassamento? Questo sconosciuto. Sergio Garcia, commosso nel ricordo di Seve Ballesteros al momento della vittoria, si rende protagonista di uno splendido rush finale contro Jim Furyk e, dopo essere stato quasi sempre sotto nel punteggio, lo supera per 1Up (15,5-9,5). Non riesce nella quinta vittoria consecutiva in un singolo, invece, Ian Poulter, che pareggia contro Webb Simpson e conferma il suo periodo di forma poco brillante. L’unico squillo statunitense, nel finale, è targato Jimmy Walker, uno dei migliori States della rassegna, capace di infliggere a Lee Westwood una sconfitta per 3&2. L’ultimo atto è targato Victor Dubuisson-Zach Johnson: i due non si fanno male, chiudono in parità per il 16,5-11,5 con cui scatta l’invasione europea. Ancora una volta.

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

Foto: Official Facebook Ryder Cup Team Europe

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