Ginnastica, PanAm Games – USA sudano ma (stra)vincono. Ancora Locklear: 15.0! Prima Skinner


Questa volta hanno temuto di perdere. Anche se non erano in formazione tipo e il dato è relativo.

Gli USA vincono la prova a squadre ai PanAm Championships, ma a Toronto (Canada) si è vista una Martha Karolyi non certamente contenta, super esigente com’è (giustamente!). Lasciate a casa le due super big Simone Biles e Kyla Ross, la competizione serviva per scegliere le altre quattro ragazze che completeranno il sestetto stelle e strisce ai Mondiali di Nanning (3-12 ottobre).

Sia chiaro: ci sono delle super ginnaste alle spalle delle due capitane, ma un po’ al di sotto del consueto livello a cui sono abituati oltreoceano. Quantomeno quelle a disposizione in questo momento.

 

Scese in pedana nella prima suddivisione, commettevano diversi errori, facendo spesso fatica ad andare oltre la soglia dei 14 punti, davvero il minimo sindacale per qualunque ginnasta statunitense che gareggi in una rassegna internazionale.

Incrociano le dita per tutto il pomeriggio, Canada e Messico scivolano alle loro spalle ma il Brasile le fa tremare. Le ragazze di Alexander volano sulla trave e al corpo libero, realizzando punteggi superiori agli USA: a metà gara sono al comando di otto decimi! Si mantengono in linea di galleggiamento al volteggio e, a una rotazione dal termine, sono attardate di soli sei decimi di punto: possono provare il colpaccio storico. Purtroppo gli staggi verdeoro non regaleranno l’impresa. Un applauso comunque alle brasilere, prive di Jade Barbosa, ma guidate dalla veterana Daniele Hypolito che è stata affiancata da Maria Cecilia Cruz, Julie Kim Sinmon, Isabelle Cruz, Mariana Oliveira, Leticia Costa.

Gli Stati Uniti d’America trionfano (223.700), precedendo Brasile (216.950) e Messico (210.700). A seguire Cuba (207.950), Canada (207.000), Colombia (205.150), Venezuela (204.500), Argentina (204.450).

 

A brillare è ancora la sempre più sorprendente Ashton Locklear. Alla sua prima uscita internazionale in assoluto, dopo le prestazioni da urlo dell’ultimo mese culminate nel 15.750 sugli staggi che l’ha fatta balzare in cima al Mondo, la 16enne non delude e si replica sulle amate parallele: 15.000, al di fuori dei confini nazionali.

MyKayla Skinner vince il concorso generale individuale con un relativamente basso 56.850: spicca solo il 15.300 al volteggio, in una routine poi sempre sotto i 14 (13.850 alle parallele, 13.750 alla trave, 13.950 al corpo libero). Al quadrato magico avrà pure un fenomenale D Score di 6.5, ma commette ancora troppe imprecisioni.

Il successo è arrivato sudato, in volata sulla venezuelana Jessica Lopez (56.650), gradita conoscenza nell’ambiente per le sue presenze ai World Challenge (conclusi spesso in posizioni di rilievo). Al terzo posto dell’all-around la statunitense Maggie Nichols (55.500: 13.6, 14.25, 13.95, 13.7) che ha la meglio sulla. sorprendente cubana Yesenia Ferrera Nunez (55.450).

Madison Kocian si comporta invece egregiamente con un interessante 14.750 alle parallele e un 14.600 alla trave. Maggie Nichols è stata portata in ospedale per una risonanza al ginocchio anche se, stando a quanto riporta USA Gym, non sembra nulla di grave. Perché se ci fosse pure questo infortunio davvero sarebbe l’anno no per il Paese guida dell’artistica. Hundley e Desch (14.75 al volteggio) completavano la formazione.

 

Domenica e lunedì saranno dedicati alle finali di specialità. Per affiancare Biles e Ross ora sono in pole position Locklear e Kocian, in attesa di capire se la Baumann riuscirà a recuperare dall’infortunio dei P&G Championship. Poi ci sarà un altro (o altri due) posti da occupare.

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(foto USAGym)

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